Le app di viaggio giocano un ruolo chiave nella ripresa

Un’esperienza di viaggio “senza interruzioni”, un desiderio che è cresciuto a seguito della pandemia con i viaggiatori sempre più alla ricerca di una piattaforma facile da usare, dove possono essere ispirati e informati su dove viaggiare in sicurezza. E’ la tendenza messe in luce da GlobalData, secondo il quale il Covid-19 ha aumentato la corsa verso i processi contactless, i pass per la salute digitale e per archiviare in modo sicuro i dati dei clienti. Da tutto ciò ne deriva che le aziende dovrebbero cercare di rimodellare le app di viaggio per servire in modo più efficace il viaggiatore post-pandemia.

Il desiderio di una tecnologia contactless è forte tra i consumatori di tutto il mondo poiché le app, che in genere sono utilizzate per il pagamento contactless, consentono di poter fare acquisti secondo una modalità che li fa sentire a proprio agio. Il che sta influenzando il modo in cui le realtà turistiche si rivolgono ai propri clienti quando si tratta di prenotare una vacanza. Secondo i dati di GlobalData, i pagamenti mobile e i viaggi online erano tra i primi cinque temi menzionati dalle realtà del travel nel 2020. Le Dmo, per esempio, stanno lavorando per sviluppare un turismo più responsabile post-pandemia. Tutto ciò porta sempre più a ritenere che le app di viaggio siano la via da seguire a vantaggio del cliente, dell’azienda e delle destinazioni. Essere proattivi nello sviluppo di un servizio end-to-end che ispira fiducia, garantisce viaggi sicuri, inoltre, una migliore gestione complessiva potrebbe rivelarsi altamente redditizia e vantaggiosa per tutti.

“E’ probabile che sarà necessaria una forma di passaporto digitale per viaggiare in sicurezza dopo la pandemia – afferma Johanna Bonhill-Smith, analista di viaggi e turismo di GlobalData -, c’è pertanto la necessità di un’app di viaggio che possa racchiudere tutti gli elementi in un’unica soluzione, con una connettività omnicanale che copra tutto, dalla semplificazione dei requisiti di viaggio alle transazioni”. A detta dell’analista tutto ciò che può contribuire “a migliorare l’esperienza del cliente e ispirare fiducia nei confronti del viaggio dovrebbe essere una priorità”.

Per esempio i sistemi di pagamento contactless sono fondamentali. Da un sondaggio condotto da GlobalData è emerso che la maggioranza degli intervistati (55%) ha indicato che avrebbe pagato solo per prodotti o servizi, utilizzando le proprie carte o telefoni cellulari anziché i contanti. Lo stesso sondaggio ha rivelato che il 60% mira ad “avviare o continuare” ad effettuare transazioni bancarie online nella “nuova normalità” successiva al periodo Covid-19. Le ragioni alla base di questo comportamento probabilmente sono da ricondurre alla facilità d’uso generale insieme a motivazioni legate al tema salute e igiene, quindi al tema sicurezza che è diventato prioritario in questo momento di vita.

“Dal punto di vista aziendale, le app offrono l’opportunità di aumentare la vendita di prodotti ancillary e possono portare a un maggiore ritorno sull’investimento – osserva Bonhill-Smith -. I pagamenti mobile e i viaggi online sono aree chiave di interesse per il futuro. Tuttavia, è necessario pubblicizzare gli sviluppi e informare l’utente finale su i vantaggi legati alle app”. Queste ultime lo sono in particolare per le destinazioni. Un’app ideata da un Dmo, ad esempio, può promuovere le esperienze che si possono vivere in una destinazione, gestendo la capacità in determinate attrazioni e luoghi.

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