Il certificato vaccinale dal 1° luglio

E’ accordo sul certificato vaccinale. A quanto riporta Il Sole-24 Ore il testo di compromesso deve essere approvato dalla commissione per le libertà civili, poi dall’assemblea parlamentare nella prima metà di giugno. L’entrata in vigore dovrebbe essere, auspicabilmente, il 1° luglio. Il tutto è raccolto in una decina di articoli.

Il certificato digitale sarà tradotto in un codice QR da cui si saprà se la persona è stata vaccinata, ha effettuato un test risultato negativo, o se si è ammalata ed è immune.

A quanto precisato dall’articolo 10 i Paesi membri devono “astenersi dall’imporre ulteriori restrizioni ai viaggi”, salvo se necessario in quanto richiesto dalla situazione sanitaria. Inoltre, eventuali misure devono essere “necessarie e proporzionate”.

Dal canto suo il Parlamento ha puntato sulla gratuità dei test, infatti i Paesi membri sono preoccupati per i costi, al punto che la Commissione europea, “per garantire ulteriormente la disponibilità di test a prezzi accessibili”, si impegna “a mobilitare ulteriori fondi per 100 milioni di euro”, riporta il Sole.

Quanto alle tempistiche i governi hanno ottenuto un periodo di transizione di sei settimane durante il quale potranno organizzarsi per emettere il certificato. Però avranno l’obbligo di riconoscere i certificati dei propri partner. Il documento è digitale, ma si potrà avere anche cartaceo. Avrà durata di 12 mesi.

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