L’industria aerea? Sarà più piccola e più cauta dice Willie Walsh

L’industria aerea uscirà dall’attuale crisi causata dalla pandemia più piccola e più cauta. E’ la previsione tracciata da Willie Walsh, direttore generale e ceo di Iata. Non solo, il manager dubita che le compagnie aeree cercheranno di espandersi attraverso acquisizioni o fusioni.

Il settore dell’aviazione è stato praticamente paralizzato dalle limitazioni alla mobilità stabilite per contenere la diffusione del virus, che ancora oggi tiene molti aerei a terra o li costringe a volare quasi vuoti, mentre la domanda avanza a ritmi molto lenti e con difficoltà di ripresa, si legge su Hosteltur.

“Sarà un settore più piccolo. Non recupereremo tutta la capacità“, ha detto Walsh, durante un’intervista dell’agenzia di stampa Reuters. Il manager ha fatto riferimento al gran numero di aerei in pensione e di dipendenti licenziati o in cassa integrazione temporanea. “Sarà un settore più cauto – ha detto anche -. Non mi aspetto di vedere attività di fusione, principalmente perché prevarrà la cautela con i soldi esistenti”. Infatti, a suo dire spendere “preziose risorse di cassa sarebbe troppo rischioso”, anche se il manager pensa che ci sarà un consolidamento attraverso il ridimensionamento delle operazioni aeree e il fallimento di alcuni attori.

“Le compagnie aeree impiegheranno tempo per riparare i loro bilanci”, ha aggiunto. Intanto Iata, concorda con Eurocontrol, sul fatto che la domanda di viaggio globale tornerà ai livelli pre-2019, nel 2024.

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