In Puglia il wedding riparte con un protocollo dedicato

La Puglia riparte con le feste di matrimonio, nel rispetto delle misure di prevenzione anti Covid. Una delle destinazioni wedding più ambite dagli italiani, e non solo, ha presentato questa mattina il nuovo protocollo di sicurezza che dovrà essere applicato a questo tipo di eventi.

“C’era bisogno di regole per ripartire al più presto”, ha esordito Enea Fanelli, wedding Confcommercio Puglia, ringraziando l’assessore alla Sanità della Regione Puglia Pier Luigi Lopalco che ha commentato: “Sono orgoglioso del risultato raggiunto nella stesura di queste linee guida ma mi auguro che questi rigidi protocolli andando avanti con la campagna vaccinale possano essere accantonati consentendo un ripristino della normalità anche in questo ambito. Delle regole chiare, seppur rigide, erano necessarie per far ripartire il settore”.

“A livello nazionale il wedding è un’economia riconosciuta ma in Puglia rappresenta addirittura la 3° economia in assoluto, con 1 mld di euro di fatturato e 110mila addetti, senza considerare l’indotto che si aggira certamente su numeri di 6 volte superiori – ha detto Michele Boccardi, coordinatore del tavolo regionale della ripartenza del settore wedding, che ha lanciato anche un monito -: non è un liberi tutti, occorrerà fare attenzione perché il Covid nel mese di ottobre possa essere un lontano ricordo”

I matrimoni e la banchettistica in Puglia non sono solo un settore economico ma un’identità culturale – ha concluso il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, intervenuto alla conferenza stampa -, siamo stati l’unica Regione italiana ad aver dedicato misure di sostegno alle aziende impegnate in questo tipo di attività. Oggi possiamo ripartire grazie ai vaccini, varianti permettendo, ma dobbiamo essere insieme genio e regolatezza insieme, prevedendo anche l’improbabile, per non rischiare di tornare indietro”.

Alessandra Tesan

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