Le adv “ganglio operativo essenziale”

“L’adv è la controfigura dell’attore istituzionale”. Sceglie una metafora Felice Casucci, assessore Turismo della Regione Campania, per descrivere il ruolo che il canale agenziale riveste nel comparto turistico, intervenendo all’evento organizzato da Fto dedicato all’offerta turistica della Campania. “Devono avere la consapevolezza di ciò che sono – afferma Casucci -, un presidio culturale fondamentale dell’offerta turistica regionale e nazionale”. A suo dire è dovere delle istituzioni ragionare con le adv, perché “senza questo segmento non si è in grado di arrivare da nessuna parte e lo dovrebbero comprendere anche il comparto alberghiero ed extralberghiero”. Il suo è un discorso tutto incentrato sui punti vendita, con la consapevolezza che c’è l’esigenza di dare una presenza specifica a questa figura “all’interno della programmazione regionale 2021 – come lui stesso dice -. La regione ha una attenzione normativa dedicata alle adv, anche se sono disciplinate da disposizioni a carattere amministrativo, con la nostra legge regionale abbiamo cercato di dare loro una qualificazione significativa”.

La Campania ha stilato le linee programmatiche 2021, che sono suscettibili di modifiche, grazie anche all’aiuto del tavolo delle adv, di cui Fto fa parte. Come regione c’è la consapevolezza di dover “incidere maggiormente sul dato normativo – dice l’assessore -. Nel testo unico del turismo l’attenzione riservata alle adv sarà superiore perché riteniamo che la vera esigenza sia ripensare il ruolo, in particolare sull’incoming, delle adv, che devono riprendersi nell’ambito della politica culturale turistica delle regioni e della nazione”. L’assessore lo dice molto chiaramente “le adv e i t.o. devono fare i pacchetti turistici, devono ragionare sulla destinazione Italia o regionale e avere quella attitudine di elaborare questioni dal punto di vista della attrattività in termini culturali”. Il che vuol dire tante cose, anche dal punto di vista delle professioni turistiche. A tal proposito Casucci pensa alle guide, professione turistica globalmente intesa, da quelle vulcanologiche a quelle escursionistiche. A suo dire deve crearsi una collaborazione più forte tra loro e le adv. Un rapporto che dovrebbe svilupparsi anche nella direzione delle pro loco, “dove c’è necessità di un dialogo di tipo istituzionale che in questo momento manca”.

Tra i punti messi in luce, è ritenuto indispensabile che “nella governance del turismo di una regione si dia alle adv la dignità che hanno, devono avere quel ruolo propositivo di vendere l’outgoing, ma anche di creare un’offerta turistica regionale e nazionale che sia pensata, costruita, adeguata”. C’è un aspetto che sta a cuore all’assessore, è quello di “evitare di pensare le agenzie in una logica residuale, dove vendono servizi, ma non li pensano”. Come lui stesso precisa “sono soggetti pensanti”, ma attenzione, si sta parlando di realtà legalizzate, non abusive, solo cosi “sono centrali per una vera ripartenza”, sempre in una logica di collaborazione istituzionale.

C’è poi un dato da considerare su cui porta l’attenzione, cioè che le “Linee guida per la ripresa delle attività economiche sociali” licenziate dalla conferenza delle regioni e delle province autonome il 28 aprile 2021, contemplano tante attività ed attori, ma le adv non sono presenti. Secondo Casucci tutte le attività svolte sui territori devono essere ricondotte al canale agenziale, devono essere gli attori territoriali con cui quelli istituzionali devono dialogare. Non solo, “i servizi di informazione e di accoglienza turistica devono passare attraverso questo canale. Le strutture ricettive e le adv devono dialogare in modo permanente, lo dice il nostro articolo 5. La Carta dei servizi turistici della Regione Campania parla delle adv come di ganglio operativo essenziale”, pertanto devono “avere un ruolo di aiuto regia accanto agli attori istituzionali, ma tutti devono lavorare in una posizione paritetica”. L’esempio che fa l’assessore è molto chiaro, se voglio andare a Tahiti ragiono con le adv, ma devo fare la stessa cosa se voglio creare un pacchetto turistico sul museo archeologico di Napoli, anche in tal caso devo ragionare con loro, che a loro volta devono ragionare con le guide turistiche. Questa è la filiera ideale a cui pensa, dove anche pubblico e privato “ragionano in un’unica direzione”.

Stefania Vicini

 

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