Aviation e sistema aeroportuale: le mosse per la ripresa

Il sistema aeroportuale, cuore dell’aviation, non ha mai smesso di pulsare. Ha rallentato, certo, e ha attraversato un momento difficile, ma ha messo in campo diverse azioni in vista della progressiva ripresa.

Auspichiamo un veloce recupero di tutti i segmenti di traffico – ha affermato Andrea Tucci, direttore aviation business development Sea in un recente webinar -; abbiamo una struttura basata su costi fissi ed è difficile poter chiudere completamente un aeroporto. La nostra strategia è stata quella di contenere i costi, chiudendo alcuni sezioni dell’aeroporto e adeguandolo ai volumi pur mantenendo elevati standard di qualità e servizio”. E’ stato introdotto un presidio lato arrivi a Malpensa a servizio dei Covid tested flight, dove si effettuano screening con tamponi rapidi in partenza e in arrivo che consentono l’ingresso in Italia senza quarantena. “L’obiettivo – ha proseguito Tucci -, è l’apertura di nuovi gateway con il governo italiano”.

C’è chi ha spiccato ha spiegato le ali da poco, come Ego Airways: “Non si sviluppa una compagnia aerea in pochi mesi – ha testimoniato Marilena Bisio, responsabile commerciale del vettore -. Il progetto è nato tempo fa e con l’inizio della pandemia si era nel clou delle attività preparatorie. Si è quindi rimandato di un anno l’inizio delle attività”. Ego Airways ha dato il via poco prima di Pasqua ai voli da Parma, Forlì e Firenze verso Bari, Lamezia e Catania: “Si trattava prevalentemente di passeggeri che andavano a ricongiungersi con i familiari – ha spiegato Bisio -. La risposta è stata buona. Ora il domani è l’estate. Abbiamo mete che pensiamo siano appetibili. I t.o. che stiamo contattando dicono che il mercato ha voglia di ripartire e ci sono anche conferme sui gruppi”.

Qualcun altro ha consolidato la linea e ha adeguato il network: “Il programma per la summer 20-21 prevede un incremento delle attività di linea in Italia da Nord a Sud – ha detto Giancarlo Celani, chief commercial officer & deputy ceo di Albastar -. Tra giugno e ottobre si tratta di oltre 2mila tratte per 400mila posti offerti dalle basi di Trapani, Milano e Bergamo su Puglia Sicilia e Sardegna. Abbiamo, inoltre, programmato diretti point to point da Palma di Maiorca su Cuneo, Bari, Cagliar, Milano Linate con due 2 frequenze settimanali e attivato voli da Palma verso l’Olanda e il Regno Unito. Siamo una compagnia piccola e restiamo in attesa della ripartenza del charter classico, in particolare Mar Rosso. Non escludiamo una ripresa su Lourdes”.

Quale, invece, la strategia per il recupero nei viaggi organizzati? “Abbiamo attivato a novembre un collegamento Covid tested sulla Cina – ha raccontato Aldo Sarnataro, direttore commerciale Neos Air -. Un’esperienza capitalizzata perché il protocollo era collaudato. Gli italiani hanno voglia di staccare e di viaggiare. Sono arrivati due aeroplani nuovi perché abbiamo accelerato il piano già previsto: sono usciti i due 767 e entrati due 787. Dei quattro Max programmati, ne abbiamo ricevuti due in marzo e gli altri due sono in arrivo”. Secondo il manager è necessario lavorare sul protocollo Covid tested, dimostrando che “in Europa si può fare una vacanza in modo sicuro alle Baleari, in Grecia, in Italia e alle Canarie. Continuiamo a mantenere un occhio su lungo raggio: appena possibile siamo pronti a riaccendere i motori”.

In casa Air Europa il feederaggio e long haul sono molto importanti e si è dovuto ripensare la strategia: “Il feederaggio è una parte fondamentale per le compagnie legacy – ha confermato Renato Scaffidi, general manager Italia del vettore -, quindi a luglio abbiamo adeguato i nostri orari da Madrid per far sì che clienti avessero migliori coincidenze. Stiamo operando su Caraibi, Centro e Sud America con frequenze ridotte: si tratta di traffico etnico, in questo momento il leisure è quasi inesistente”.

“Quest’anno abbiamo cambiato la nostra flotta eliminando i Boeing 717, sostituendoli con aeromobili con motori più performanti per emissioni e inquinamento acustico – ha asserito Valeria Rebasti, country manager Italy & South eastern Europe Volotea -. Nell’ottica di un progetto di sostenibilità ci siamo consorziati con Air Nostrum e Dante Aeronautical, che si occupa di tecnologia in ambito aviation, per avere accesso a fondi europei per trasporto sostenibile attraverso la creazione di un aeromobile 100% elettrico tra i 9 e 19 pax. L’idea è utilizzare velivoli già esistenti e avere la certificazione del primo aeromobile entro 2024. Si tratterà di tragitti molto brevi, che collegano città periferiche con quelle più grosse: un discorso molto vicino alla filosofia di Volotea”.

L’approfondimento prossimamente su Guida Viaggi settimanale.

Nicoletta Somma

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