Lo scalo di Treviso ritrova l’operatività: 62 le mete servite

Con l’apertura della base di Ryanair, l’aeroporto di Treviso riprende l’operatività dei voli commerciali, interrotta nei mesi di drastica riduzione del traffico a seguito della crisi pandemica. In un’ottica di razionale gestione del sistema aeroportuale Venezia – Treviso, la residuale attività del Canova era stata trasferita al Marco Polo di Venezia, così da garantire la continuità del gruppo in un momento in cui tutte le previsioni venivano continuamente smentite, garantendo nel contempo occupazione e stipendi al personale dello scalo, attraverso la tempestiva attivazione della cassa integrazione.

Con la stagione estiva, che per il trasporto aereo va da fine marzo a fine ottobre, anche il traffico del Canova ha iniziato una graduale ripresa, favorita dalla diffusa ed efficace campagna di vaccinazione, dall’eliminazione dei 5 giorni di quarantena per chi entra in Italia da Paesi Europei e dal prossimo Green Pass europeo (primo luglio). Complessivamente saranno 62 le destinazioni servite, di cui 48 da Ryanair e 14 da Wizzair, superiori a quelle dell’estate 2019.

Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save, commenta: “La scelta di concentrare a Venezia i pochi voli rimasti era stata necessaria, ma nei mesi scorsi abbiamo sempre rassicurato che il Canova avrebbe riaperto quando ci sarebbero stati i passeggeri. E infatti eccoci oggi qui, insieme a Ryanair, a confermare quanto avevamo annunciato nella conferenza stampa dello scorso dicembre, dimostrando ancora una volta la serietà di una gestione attenta, rigorosa e coerente con le intenzioni espresse e la parola data. L’anno trascorso ha messo ancor più in risalto l’importanza fondamentale di un aeroporto per la mobilità e l’indotto del territorio servito, che ha chiesto a gran voce la riapertura del Canova, e ci fa piacere sottolineare come il risultato di oggi sia frutto del lavoro congiunto portato avanti con il sindaco Mario Conte e l’Assessore Federico Caner. Con loro, con le istituzioni, le rappresentanze del territorio, le compagnie aeree continueremo a lavorare per sviluppare lo scalo in un’ottica imprescindibile e condivisa di sostenibilità, attraverso l’adozione di soluzioni tecnologiche orientate alla riduzione dell’impatto ambientale, continuando a generare ricadute positive sull’occupazione e sull’economia dell’area”.

Tags:

Potrebbe interessarti