La Catalogna apre ai turisti

La Catalogna in quest’estate vede la riapertura graduale, ma quasi completa, di tutte le atrazioni che ne fanno la prima regione spagnola per arrivi internazionali. Barcellona è quasi a pieno regime: sono aperti 149 hotel con 34.766 posti letto. L’83% delle strutture culturali è già aperto anche al pubblico, tra cui i più importanti centri culturali come il Museo Picasso, Museo Nazionale di Arte della Catalogna Mnac e il Palau de la Música Catalana. Anche le attrazioni modernista sono pronte ad accogliere i turisti: Casa Batlló, con la nuova esperienza immersiva 10D, Casa Milà- La Pedrera, Casa Vicens, Park Güell e il museo del FC Barcelona, il Camp Nou Experience, è pronto ad accogliere gli amanti del calcio.

Niente code o assembramenti indesiderati. L’ente del Turismo di Barcellona ha lanciato Check Barcelona, un sito che, in tempo reale, permette ai turisti di controllare l’occupazione di ogni luogo della città, di effettuare prenotazioni anticipate ed evitare code e assembramenti.

A Sud della città anche Port Aventura World, il parco divertimento della Costa Daurada, riapre i battenti con tutte le misure necessarie a garantire un’esperienza sicura. Con un investimento di oltre 5 milioni di euro, il resort dispone di tutte le misure in atto contro il Covid-19, ricevendo il “Safe Travel”, il timbro internazionale che certifica l’idoneità di una meta turistica, certificatogli dal Procicat, il piano territoriale di protezione della Catalogna, nella recente approvazione del piano settoriale per i parchi a tema. Aprirà anche 3 dei suoi 6 hotel a tema e organizzerà spettacoli dal primo giorno.

In linea con l’obiettivo di migliorare l’esperienza dei propri visitatori, l’azienda è immersa in un’iniziativa di accelerazione digitale per continuare ad offrire un servizio di qualità, fornendo una risposta alle esigenze del contesto attuale. Non solo Barcellona città, tutta la Catalogna apre le porte ai turisti.

In Costa Brava la figura di Salvador Dalì potrà essere riscoperta nei musei a lui dedicati a Figueres, Púbol e Portlligat. Così come è visitabile nuovamente il Museo di Arte di Girona, il palazzo storico trasformato in museo con una collezione che spazia dall’arte romanica a opere contemporanee. Arte romanica espressa dalle Rovine di Empúries, le rovine greco-romane.

In Costa Daurada degne di nota sono la riapertura del Centro Gaudí di Reus, il più grande museo a lui dedicato nella sua città natale; il Monastero di Poblet, uno dei più importanti complessi monastici d’Europa, nella cui chiesa si trovano le tombe di otto sovrani della corona d’Aragona e di sei regine consorti, luogo è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. C’è poi il Museo di Storia di Tarragona, con la sua raccolta di reperti di epoca romana, mosaici, gioielli e statue che raccontano la storia del territorio.

Per chi è affascinato dai luoghi sacri riapre la Cattedrale di Santa Maria a Lleida e le Chiese della Valle di Boí, un complesso di edifici costruiti tra l’XI e il XIV.

Il governo catalano ha approvato un piano settoriale per la riapertura dell’attività notturna.

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