Germania, booking caldo. Ma l’Italia non c’è

Un maggio da record, quello del booking per l’outgoing dalla Germania nei mesi a venire. Anche se con l’Italia ancora in seconda linea. Dopo un mese di aprile allarmante, con un -11% rispetto al 2020 e un clamoroso -82% rispetto al 2019, il mese appena trascorso ha invece fatto registrare un deciso boost al rialzo, con la terza settimana di maggio che ha persino superato i livelli pre-coronavirus di maggio 2019.

Fame di offerta, con budget più alti
A dirlo sono i ricercatori di mercato di Travel Data + Analysis (Tda), secondo i quali “tutto ciò che è aperto al turismo, oggi viene prenotato”, per giunta con una chiara indicazione sul budget: i dati di Tda raccontano infatti che circa un quarto delle prenotazioni per quest’estate si colloca nella fascia di prezzo superiore ai 175 euro a persona a notte.

La Spagna vince la sfida: male l’Italia (per adesso)
A stabilire una classifica delle destinazioni più gettonate dai compatrioti di Angela Merkel è stata invece HolidayCheck, Ota tedesca con un portfolio di un centinaio di tour operator. Se a metà marzo Turchia e Grecia dominavano la graduatoria delle preferenze – ma, come detto, su numeri molto bassi – al 31 maggio ad imporsi è la Spagna, che si è assicurata il 26,3% delle prenotazioni estive. Piazza d’onore per la Grecia, con il 18,9%, poi la Turchia con il 18%. Fuori dal podio arriva l’Egitto con il 7,5%, mentre l’Italia è solo sesta, a 3,6%, sopravanzata anche dal turismo domestico (6,8%). Ancora più attardate l’Austria (3,5%) e gli Emirati (2,8%).

E se ad oggi sembra non aver fatto presa lo sdoganamento – da parte di Chiara Ferragni – del calzino indossato con il sandalo tanto caro ai tedeschi, per convincerli a prenotare in Italia, è anche vero che la classifica è con ogni probabilità destinata a mutare profondamente, specie in queste settimane di progressive riaperture. Una classifica, bisogna aggiungere, che non potrà neanche in futuro tener conto dei turisti individuali, che costituiscono da sempre una quota non marginale degli arrivi in Italia dalla Germania.

Le regioni più desiderate
HolidayCheck ha rilevato anche la preferenza sulle singole regioni, graduatoria che vede imporsi il Sud della Turchia su Maiorca, Creta, Hurghada, Rodi, Fuerteventura, Gran Canaria, Kos e Dubai. Solo 16esimo il Veneto, unica regione italiana nella top 20. Va un po’ meglio quando si analizzano le ricerche di hotel e soggiorni effettuate online dai tedeschi: in questo caso l’Italia è quinta dietro Germania, Spagna, Grecia e Turchia.

Turismo organizzato, torna la forza lavoro
Il trend in rialzo sul booking è stato rilevato anche dagli operatori tedeschi, con i t.o. che hanno prontamente richiamato il personale dal lavoro part-time o casalingo, riportando il tempo pieno come regola. Ad esempio Schauinsland-Reisen ha ufficialmente sospeso il tempo ridotto introdotto a maggio 2020 per i suoi 450 dipendenti, ed ha affermato che le sue prenotazioni sono aumentate del 50% nella seconda metà di maggio. “C’è una grande voglia di viaggiare e i nostri clienti sono in vena di prenotare le loro vacanze – ha spiegato il patron Gerald Kassner -. Sono orgoglioso di avere un team così forte dietro di me. Ora siamo felici di dirigerci verso una estate con volumi importanti”.

Anche Fti ha ristabilito l’orario di lavoro pieno del suo call center dedicato agli adv, in risposta all’aumento delle prenotazioni. Per parte loro, le agenzie di Tui stanno via via riaprendo con il normale orario, e il personale dei call center sta di nuovo lavorando a regime. “Abbiamo riesaminato regolarmente il carico di lavoro e abbiamo reagito ai cambiamenti nell’interesse dei nostri clienti e del personale – ha affermato il gruppo -. I nostri team di vendita e supporto hanno lavorato per mesi per rispondere nel miglior modo possibile al graduale aumento della domanda da parte dei nostri clienti e agenti di viaggio”.

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