De Negri: “La ripresa? Non è nemmeno iniziata”

Con tre padiglioni espositivi e tremila mq di esposizione open air la Bmt di Napoli (in programma a Napoli dal 18 al 20 giugno) si prepara a riaprire le porte al turismo sotto una nuova veste. Ce lo racconta il patron della manifestazione, Angelo De Negri, che esordisce così: “Quale occasione migliore per posizionare la fiera che tradizionalmente si svolge a marzo proprio in occasione delle riaperture? Per altro collima perfettamente con l’idea espressa dal ministro, ossia fare una fiera in piena stagione”.

De Negri non ama gli incontri a distanza o virtuali che dir si voglia e nei lunghi anni di presidio del settore (dal ’75 è operativo con Airontour) le manifestazioni in presenza “hanno dimostrato di far fare business a molti”, lui per primo che ha colto l’idea di valorizzare i borghi e ora detiene quattro casali in Umbria che sembra abbiano un ottimo successo di vendita, “con prenotazioni fino ad ottobre, grazie ad accordi in vuoto pieno con operatori stranieri. Se non ci fosse stata la fiera – sottolinea – non avrei avuto l’ispirazione per un’attività che, al momento, è l’unica che rende”.

La situazione del comparto non si è infatti per niente risolta. “Ad oggi la famosa ripresa non è nemmeno iniziata – asserisce – ma ci stiamo preparando in attesa dello sparo del via. Siamo sulla linea di partenza pronti ad imboccare il percorso, ma ci vuole ancora molto tempo e per mettere in moto la macchina abbiamo bisogno di un cospicuo risarcimento danni”. Facendo riferimento alla sua azienda non fa mistero del fatto che negli estratti conto bancari ci sono solo tasse e nessun incasso.

Un momento difficile

Un momento complicato al quale ha voluto rispondere con un gesto di solidarietà: “Abbiamo offerto una notte di ospitalità alle agenzie che saranno presenti in fiera. Non dimentichiamoci che si tratta di piccole aziende che hanno ricevuto ristori irrisori per mille o duemila euro. Molti di loro non hanno la possibilità di alzare la saracinesca, per non parlare dei drammatici casi di suicido. Con tutto questo come possiamo pensare ad un ritorno al 2019?”, si chiede. E invita a interloquire con il ministero, “perché le somme di rimborso vanno previste a seconda dei bilanci veri e non secondo il 74 ter”. Intanto la presenza del ministro Garavaglia è stata confermata per il 18 giugno alle ore 11 “e ho chiesto ai colleghi di arrivare compatti, per far capire anche che senza outgoing non si può andare avanti”.

Presenze importanti

La geografia dell’offerta sta cambiando e la presenza di ben undici regioni in fiera, “in particolare quelle del Nord Italia”, sono un segno dei tempi. “Per me rappresenta il successo dell’iniziativa. E poi se c’è l’esigenza di cambiare pelle e diventare ricettivisti facciamolo, ma occorrono capitali”. Tra l’altro sono confermati una settantina di buyer per l’area incoming.

Gli ingredienti per ripartire ci sono, “ma il governo deve capire la gravità della situazione – prosegue -. Con l’assenza della Cig andremo a finire a rotoli. In quest’anno e mezzo le aziende si sono indebitate. Draghi ci ha salvato in Europa, è vero, si fa rispettare”, ammette e con un gioco di parole commenta: “Non basta essere pacati, bisogna essere pagati. Ci sono settori che sono stati scordati”.

Con uno sguardo al futuro, De Negri stima poi che il  turismo di prossimità, che sta funzionando bene, rimarrà in auge almeno per 3-4 anni e “per il lungo raggio ci vorrà del tempo per ripartire”. Poi torna a parlare di “rimborso dei danni”, spiegando che il mare Italia è un prodotto che dura un paio di mesi “ma se si hanno un centinaio di dipendenti non è sufficiente. Siamo contenti del piano di vaccinazione ma non basta e anche gli aerei Covid free non sono poi così tanti…”

In queste settimane di comunicazione al trade, De Negri ha sollecitato i colleghi a partecipare alla Bmt e “ci stanno credendo. C’è ancora tempo per iscriversi e considero questo appuntamento un raduno del settore per discutere con il ministro, del quale ho grande fiducia. Poi – conclude – venire a Napoli nel weekend di giugno rappresenta una pseudo vacanza”.

Laura Dominici

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