L’appello del Wttc ai leader del G7: “Riavviare i viaggi internazionali”

Il World Travel & Tourism Council ha invitato Boris Johnson e i capi di Stato del G7 a dare una risposta coordinata per riavviare i viaggi internazionali in sicurezza, fondamentali per la ripresa economica e sociale globale. Il Wttc ha lanciato l’appello in una lettera aperta al primo ministro britannico, presidente del gruppo di nazioni del G7, pochi giorni prima che i leader si incontrassero a Carbis Bay, in Cornovaglia.

La lettera ha delineato il ruolo fondamentale che il G7 deve svolgere per guidare un vero cambiamento e salvare il settore dei viaggi e del turismo, ripristinando in sicurezza i viaggi e la mobilità internazionali attraverso tre misure chiave.

Le tre misure chiave

La prima è mettere il travel & tourism al centro di tutte le decisioni governative a livello globale, riconoscendone l’importanza economica e sociale e impegnandosi in una più forte collaborazione globale tra pubblico e privato.
In secondo luogo, impegnarsi a implementare un quadro coerente per riaprire in sicurezza i viaggi internazionali, attraverso l’uso di test, protocolli di salute e igiene e pass di viaggio sanitari digitali per garantire un flusso di persone sicuro e senza interruzioni.
Infine, riaprire i confini internazionali tra Paesi con simili implementazioni vaccinali di successo e bassi livelli di infezione, come gli Stati Uniti e il Regno Unito. Questa mossa sbloccherebbe i viaggi sia in entrata sia in uscita e fornirebbe una spinta significativa a entrambe le economie, sulla base di metriche chiare e coerenti e seguendo un approccio basato sui dati.

“Con il settore globale dei viaggi e del turismo appeso a un filo, Boris Johnson è in una posizione unica per guidare la risposta del G7 per riavviare i viaggi internazionali e salvare milioni di posti di lavoro e mezzi di sussistenza – ha detto Virginia Messina, senior vice president e acting ceo del Wttc -, che dipendono da un settore florido. La situazione è critica, quindi dobbiamo mettere il travel & tourism al centro di tutte le decisioni governative a livello globale e concordare un quadro coerente per riaprire i confini internazionali”.
Numeri alla mano, dice Messina, “nei soli Paesi del G7, il settore rappresenta il 5,11% dell’economia totale e quasi uno su 10 di tutti i posti di lavoro a livello globale (9,07%). Se non salviamo i viaggi internazionali, non raggiungeremo la ripresa socio-economica globale. Tuttavia – ha detto – possiamo e dobbiamo sfruttare l’opportunità offerta dalla campagna di vaccinazione di grande successo, per rimuovere le restrizioni di viaggio e costruire ponti e non muri, che consentiranno la libera e sicura circolazione delle persone che sono completamente vaccinate o possono mostrare la prova di un test negativo. Esortiamo il governo di Boris Johnson, che ha guidato il mondo somministrando la prima dose di vaccino e gli altri leader del G7 a compiere questo passo coraggioso e salvare un settore che sarà cruciale per salvare le loro economie”.

L’ente ha affermato che non raggiungeremo la ripresa globale a meno che la mobilità internazionale non riprenda e contribuisca a riportare nell’economia milioni di posti di lavoro.

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