Federalberghi Veneto: “Una stagione anomala”

Sarà ancora una stagione anomala: ne è convinto Massimiliano Schiavon, presidente Federalberghi Veneto. “Tutti i segnali lasciano presagire un’estate analoga a quella del 2020 – sostiene -, quindi con dinamiche legate a richieste di prenotazione molto sotto data, quasi ‘last second’ e con una domanda molto concentrata sui mesi centrali di luglio ed agosto per quanto riguarda le spiagge del Veneto e del lago. La montagna, dopo aver visto compromessa la stagione invernale, vedrà qualche segnale di ripresa sul mese di agosto con gli italiani e le città d’arte ancora in forte sofferenza con richieste molto orientate sul weekend”. Bene secondo Schiavon il “green certificate”, ma “attenzione particolare andrà posta a una corretta comunicazione che non generi ulteriore confusione ed eccessivi macchinosi adempimenti burocratici o amministrativi per l’ottenimento del certificato da parte dei turisti. Se tutto avverrà nel modo corretto come auspichiamo – prosegue il presidente -, potremmo sperare di vedere qualche segnale dai mercati come Germania, Austria e Svizzera verso il Belpaese e in particolare verso la nostra regione. Ci auguriamo anche possa agevolare la ripresa dei voli internazionali e intercontinentali che sono la condizione sine qua non per la ripresa delle nostre città d’arte. La parte del leone comunque la farà ancora per quest’anno il mercato interno degli italiani così come avvenuto per la passata stagione”.
Anche in Veneto il balneare vincerà sugli altri prodotti: “Le spiagge saranno le più gettonate dai turisti italiani, una parte dei quali sceglierà anche la montagna soprattutto nei mesi più caldi – afferma Schiavon -. Il tutto continuerà ad essere legato a dinamiche di un ‘turismo di prossimità’ proveniente sia dalla regione stessa che da quelle vicine ed a noi confinanti. I viaggi in macchina o con mezzi propri saranno ancora una prerogativa importante per il 2021 e questo potrebbe agevolare la scelta anche da parte di tedeschi, austriaci e svizzeri che possono raggiungerci con poche ore di viaggio. Questi ultimi – commenta il presidente – si sono sempre dimostrati molto sensibili anche alle città d’arte come Venezia, Verona, Padova, Vicenza anche se non saranno sufficienti in termini numerici a compensare la mancanza degli americani e degli asiatici, per i quali si dovrà attendere ancora un po’ purtroppo”.
Sul fronte b2c e b2b sono in corso molteplici rapporti e iniziative “finalizzate ad attrarre con un’offerta più flessibile, tailor made e legata a un turismo sempre più esperienziale. La pandemia ha colpito il nostro settore in modo globale – evidenzia Schiavon -, quindi al momento della ripartenza la concorrenza internazionale sarà decisamente molto aggressiva. Vincerà chi si farà trovare pronto, avrà la capacità di saperlo comunicare e riuscirà ad essere più credibile su questi aspetti”.

Nicoletta Somma

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