Il predominio di Booking preoccupa gli hotel

Booking è passato in pochi anni dall’essere il grande alleato degli hotel ad una sorta di minaccia per molti di loro. Il motivo, scrive Preferente, il suo predominio schiacciante, con una quota di mercato in costante aumento, che ha permesso al colosso della distribuzione di imporre condizioni non sempre ben accette da molti albergatori. Uno studio di Hotrec mostra il suo dominio, basandosi sulle cifre. Il portale rappresenta il 68,4% delle vendite alberghiere effettuate da Ota, seguito a grande distanza da Expedia e HRS, con il 16,3% e il 7,2%.

Se Expedia è riuscita a resistere nel periodo compreso tra il 2013 e il 2019, con una quota rimasta stabile negli anni, HRS ha subito un calo. Booking, invece, ha rafforzato il suo posizionamento, passando dal 60% del 2013 al 68,4% del 2019.

Nel complesso, la quota di mercato delle Ota è aumentata ininterrottamente tra il 2013 e il 2019, passando dal 19,7% al 29,9%. Allo stesso tempo, la quota delle prenotazioni dirette degli albergatori è diminuita di oltre dieci punti percentuali, passando dal 57,6% al 45,5%.

Il potere delle Ota, che ha portato ad una maggiore aggressività commerciale, ha reso più teso il rapporto tra alberghi e intermediari. Secondo Hotrec, il 56% degli albergatori afferma di sentirsi sotto pressione per dover accettare i termini e le condizioni delle piattaforme.

Dell’oltre 60% di albergatori che non sono d’accordo con le Ota, solo uno su quattro ha trovato una soluzione “equa ed efficace”. A questo si aggiunge l’aumento delle commissioni che le piattaforme addebitano, un problema che colpisce il 27% degli imprenditori interpellati da Hotrec.

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