Il prezzo lo fa il mercato

Un prodotto Italia rafforzato nelle sue parti, piani di ampliamento e riproposizione di format vincenti, ragionamenti sul pricing e sul tema assicurazioni, novità in arrivo sul fronte outgoing e un piano sul Mediterraneo. Emmer Guerra, brand manager di Going, racconta i prossimi passi del t.o. in questa estate 2021 tutta da vivere e da scoprire, carica di aspettative ed anche di buoni segnali dal fronte Italia.

Going4you, il sistema di prenotazione b2b per le agenzie contrattualizzate del tour operator, è stato implementato. Da tre anni, è partito con numeri interessanti, con più di 1 mln di alberghi, circa 800mila attività. Si possono prenotare alberghi, b&b, villaggistica, esperienze sul territorio. Si possono abbinare i soggiorni più una parte esperienziale del viaggio, natura, food & wine, “siamo in chiusura con due grossi player, uno locale e uno mondiale – fa sapere Guerra -. C’è poi tutta la crocieristica Msc, prenotazione di volati tramite Gds, low cost e Ndc Lufthansa”. L’interfaccia è stata modificata negli ultimi tempi per la proposta Italia, ci sono 20 itinerari fly & drive nel Belpaese, esperienze che fanno leva sulle passioni italiane come l’enogastronomia, le vacanze all’aria aperta, con amici, con i pet. “Quest’anno ha impattato avere tanto prodotto Italia, Going2Italy è uno strumento di eccellenza, a cui accedono anche le adv extra network”.

Parlando della formula villaggio, per il t.o. aveva già cambiato pelle prima, “era diventata diversa almeno per noi, più a misura d’uomo e con meno assembramenti. In ogni caso anche quelle strutture definite villaggio hanno dei buoni risultati di vendita – osserva il manager -, maggiormente le piccole strutture, in luoghi particolari, in questo Favignana è stata una case history di successo già nel 2020 e quest’anno ancora di più, con molto passaparola e le adv che hanno un buon risultato di vendita”. Almeno un 40% del business arriva dal canale agenziale.

Perdepera è una piacevole conferma – dice Guerra -, dopo l’empasse iniziale della Sardegna, poi la ripresa, viaggiando verso un buon numero di prenotazioni anche a giugno, seppur con un risveglio last minute”. Anche Perdepera ha un format molto valido, 180 camere, la possibilità di garantire i distanziamenti senza difficoltà, l’idea è pertanto quella di riproporre il format.

Nel portfolio del t.o. vi sono anche i GoResort sul Mar Rosso, Kenya, Oceano Indiano, mete per ora non prenotabili e, per ovvi motivi, il t.o. è concentrato sulle strutture di Perdepera e Favignana, ma si sta attrezzando per spingere il Mediterraneo, “se arrivano richieste per Spagna, Grecia, Malta, stiamo mettendo in piedi un piano che potrebbe dare soddisfazione con prodotti a pacchetto. Per medio, corto raggio e grande richiesta per l’Italia. La preventivazione lungo raggio per settembre e ottobre è abbastanza ripartita”.

Il pricing

Il pricing? Il manager dice che dovrà essere un pricing “che supporti il mercato e che sia allineato“. L’idea è quella di posizionarsi sul prezzo che il mercato accetta per quel prodotto. In pratica il prezzo lo fa il mercato. Il manager concorda con questo pensiero, affermando che su certi prodotti sì, avviene così. “Bisogna avere il polso del fatto che per quel tipo di prodotto il cliente accetta quel pricing. Bisogna individuare il target di spesa. Se si vuole aumentare il pricing si deve offrire più qualità, cambiare fascia”. Vero è che non ci sono dubbi sul fatto che aumentare i prezzi quest’anno sarebbe fuori logica. Inoltre, quest’anno non è stato facile approcciare la situazione di contrattazione, “ma abbiamo trovato un ottimo equilibrio e i prezzi sono quelli dello scorso anno”. Quanto al tema voucher, delle richieste almeno il 30% ha a che fare con i voucher.

Sul fronte stagionalità l’auspicio è che possa allungarsi, un trend già intravisto lo scorso anno, ma poi franato a seguito del fatto che “a settembre c’è stato il delirio della richiusura. Quest’anno potrebbe essere la volta buona”. Interpellato se vi siano in programma ampliamenti sull’Italia, il manager afferma che in effetti vi sono dei “piani in testa” che il t.o. cerca di portare avanti per aumentare la programmazione, “ci siamo concentrati tanto sul nutrire il portale con il prodotto Italia, aggregando player locali, che daranno tanto in qualità per un prodotto più customizzato, tailor made. Con esperienze ancora più particolari e specifiche. E’ pensabile una evoluzione del modello Favignana – afferma -. E’ un’esperienza che è piaciuta e da sviluppare in futuro. Ci stiamo pensando”.

Il contratto commerciale

Dal canto suo Going sta facendo dei ragionamenti per il prossimo anno sul tema assicurazione. Quest’ultima è diventata “una variabile del prezzo, che si fa fatica a gestire all’interno del pricing finito”. Pertanto l’idea su cui il t.o. sta ragionando è se spacchettizzare questa variabile, per renderla “più visibile e quantificabile. Una componente del viaggio che rimane a parte in quanto il cliente ha esigenze sempre più particolari. Per le adv non cambia nulla – spiega Guerra -, resta remunerata, semmai viene offerta una maggiore facilità per comprenderne il valore”.

Intanto, sull’outgoing ci sono segnali incoraggianti di ripresa, con preventivi per viaggi di nozze, nell’Oceano Indiano a settembre-ottobre. Ci sono anche gli Stati Uniti per fine estate, Dubai in occasione di Expo. “Stanno arrivando richieste di informazioni per quella parte di Go Resort che non è prenotabile, Marsa Alam e Kenya”. Intanto, a quanto si apprende, ci sarà un ritorno in Egitto (Mar Rosso) non prima dell’inverno con novità di programmazione.

Stefania Vicini

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