Disconnessione ed evasione i must del 2021

Disconnettersi, open air, evasione. Sono le parole chiave di questo 2021 che prova a recuperare i mesi persi causa pandemia e a credere in una ripresa che tutti stanno riscrivendo, anche le regioni. Sono pronte, hanno stilato programmi e linee guida, tenendo conto di una contingenza che ha portato a nuovi ragionamenti. Puntano su turismo sostenibile, natura, ambiente, qualità, gastronomia. Non mancano i punti in comune nei vari piani, convergenze che danno risposta alle nuove esigenze. Ad offrire uno spaccato la tavola rotonda Destinazione Italia la scommessa 2021, in occasione di Bit Digital.

I desideri degli italiani

L’estate 2021 sarà occasione di riscatto per l’Italia, forte di maggiori speranze rispetto alla scorsa, seppur con la consapevolezza che non sarà un anno facile. Quali sono i desiderata degli italiani? Il sentiment generalizzato è di un ottimismo che non manca, così come la voglia di tornare a spostarsi come attesta un sondaggio, su un campione rappresentativo della popolazione italiana, da cui è emerso che il viaggiare “è il desiderio più forte che è stato represso. Lo è per il 47% degli italiani, per il 26% è il ristorante, il 16% ha detto il cinema, il 10% palestra e piscina. Una domanda repressa che esploderà con il via alle prenotazioni”, dice Giacomo Trovato, country manager Italy e South East Europe Airbnb. Le vacanze? Il 29% “desidera evasione dalla realtà, disconnessione”. Per il 63% sono fondamentali pulizia, distanziamento sociale e una maggiore attenzione a mete più sicure. Il 35% è disposto ad andare all’estero. Il 47% al mare, il 28% in luoghi rurali, isolati, in montagna o campagna. Quanto alla sistemazione, il 19% dice l’agriturismo. Il 30% sarebbe disposto a spendere fino al 10% in più per una vacanza più sostenibile. A confermare che si dovrà guardare ad un mestico e di prossimità, i dati del bollettino Enit che rivelano come le prenotazioni aeroportuali per il secondo trimestre del 2021, vedano una “situazione negativa – spiega Giorgio Palmucci, presidente di Enit -. I viaggi di linea sono a un -87% sul 2019 e il turismo internazionale e intercontinentale è ancora lontano da potersi riprendere”. Per l’Italia il 50% è turismo domestico, l’altro 50% è internazionale, pertanto la componente Italia su Italia deve essere seguita con attenzione.

Le scelte di Toscana e Puglia

Spostamento verso il countryside, turismo in aree aperte, meno note e nuove forme di turismo balneare, con interesse per l’entroterra tra i trend della Regione Toscana che ha un piano di promozione di oltre 7 mln di euro e sette temi di viaggio, 52 prodotti turistici nuovi organizzati nelle sette linee oggetto della campagna avviata nel 2020, “Toscana Rinascimento senza fine”. I temi contemplano il living culture, un ritorno ai borghi e ai prodotti autentici, smart working e permanenza lunga. La ricarica in natura e attività open air. Uno dei trend più innovativi è quello della disconnessione. Il mare resta uno dei temi forti, ma ci sono anche le città d’arte. C’è un filo conduttore che lega le regioni, visto che anche Luca Scandale, coordinatore del Piano Strategico del turismo della regione, Puglia365 di PugliaPromozione cita la “necessità di disconnessione e il riappropriarsi degli spazi quali esigenze che tutti hanno”. La Puglia sta rinnovando il piano strategico del turismo. Pensato nel 2017, aveva quali obiettivi “internazionalizzazione e allungamento della stagione”, con la sostenibilità “come macro visione”. Inoltre, il digitale vedrà “una maggiore applicazione sull’innovazione”.

Stefania Vicini

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