Due temi per portare a casa i numeri

Campagna vaccinale e green pass: sono i due perni su cui lavorare secondo il mondo associativo, alla luce anche della recente costituzione del Gruppo di lavoro Mare Italia in seno ad Astoi. “Una vera ripartenza necessita di massima chiarezza verso viaggiatori e operatori del turismo di tutta la filiera – afferma Gianni Rebecchi, presidente di Assoviaggi -. Due sono gli elementi determinanti da risolvere, la campagna vaccinale per chi deve completare il ciclo e abbia quindi la possibilità di prenotare le proprie vacanze e l’altro la certezza dell’entrata in vigore del green pass”. Sulla stessa linea Gabriele Milani, direttore nazionale Fto, secondo il quale “è necessario un percorso semplice e tempestivo per l’introduzione del pass nazionale e di quello europeo, in quanto consentirà di avere regole chiare e uniformi fondamentali per la programmazione e la ripartenza”. Va riconosciuto, evidenzia il direttore, che “l’accelerazione della campagna vaccinale, pur con qualche difficoltà legata alle tempistiche del richiamo della seconda dose, è stata determinante”. Milani aggiunge un punto su cui riflettere: “Sono importanti per la qualità e l’efficienza del servizio ai turisti anche i protocolli e le misure di sicurezza che villaggi e strutture ricettive dovranno adottare”. “Sicuramente ci sono diverse criticità per il prodotto Mare Italia che ci trascinavamo ancor prima della pandemia – analizza Ivana Jelinic, presidente nazionale di Fiavet -, ma ritengo che al momento ci siano ancora problematiche molto gravi da risolvere. siamo in fase di lotta per la sopravvivenza: ancora combattiamo per i ristori dello scorso anno, vanno definiti i sostegni, bisogna impegnarsi al massimo sul green pass”. Il problema è che “se non riprende il turismo internazionale – sottolinea Jelinic – ci sono segmenti basilari, come i viaggi di nozze, che rischiano di far abbassare le serranda a tantissime aziende. Tuttavia in Fiavet una parte di associati vive di Mare Italia e ripone un grande interesse in normative che aiutino lo sviluppo e la regolamentazione del comparto; pertanto ci sono sicuramente punti critici su cui confrontarsi”.

Il momento della collaborazione

Di certo non è più il tempo delle divisioni e i tre manager ritengono di poter collaborare attivamente. “Penso che la nostra associazione possa portare suggerimenti importanti a questo qualificato gruppo di lavoro – sostiene il presidente di Assoviaggi -, il sistema distributivo oggi è quello a diretto contatto con i viaggiatori e i clienti quindi con le loro esigenze, le loro preoccupazioni e le loro richieste”. Il direttore nazionale di Fto definisce “positiva e costruttiva” la collaborazione con Astoi e aggiunge: “Si è consolidata nell’ultimo anno e pertanto siamo aperti a lavorare anche su questo fronte. Fto ha già avviato numerose iniziative per favorire la condivisione di prodotto tra i propri associati e in particolar modo per rispondere alle richieste dei clienti per vacanze in Italia. E’ stato importante anche il dialogo con le Regioni per attivare campagne promozionali con la nostra filiera. Inoltre – asserisce – per coloro che fanno incoming quest’estate potrà offrire buone opportunità dal mercato europeo e ci auguriamo anche la riapertura a breve dei bacini extraeuropei, in primis di quello statunitense”. Anche Fiavet si dice “sempre aperta alla collaborazione e al fare rete con le altre associazioni”. Non solo: “Potremo delegare a far parte del gruppo degli specialisti di settore – anticipa il presidente – che sappiano guardare al futuro con competenza e capacità di analisi imprenditoriale”.

Le alternative

Il Mare Italia, però, non basta a salvare i conti dei tour operator: esistono prodotti alternativi che possano aiutare in questo senso? “Il Mare Italia – risponde Rebecchi – è un prodotto profondamente disintermediato e non salverà i conti del turismo organizzato. Ad oggi ritengo che senza outgoing non esistano prodotti alternativi che possano riportare i conti ad avvicinarsi al 2019”. In sostanza “per le imprese che operano principalmente nell’incoming anche con esteri non vi sono ancora le condizioni per ritornare ad una piena operatività”. Nella agenda di priorità Fto, “la ripartenza dei corridoi turistici verso le destinazioni internazionali più sicure, in quanto più avanti con il programma vaccinale, è al primo posto – dice Milani -. Le frontiere aperte possono favorire anche il nostro Paese. I voli ‘Covid tested’ possono rappresentare una opportunità da cogliere”. Jelinic utilizza un paragone molto appropriato: “Il  Mare Italia è da sempre un prodotto fondamentale, ma in un’agenzia di viaggi rappresenta solo una parte del lavoro. È come se in un negozio mettessimo in vetrina un solo vestito. Per quanto possiamo venderlo, non sarà mai sufficiente per la sopravvivenza – chiarisce la manager -, non solo dal punto di vista del fatturato, che rappresenta comunque il primo obiettivo in un’azienda, ma anche per far tornare il cliente a guardare la vetrina nella sua interezza: crociere, business travel, viaggi di nozze, tour sono tutti essenziali”.

 

 

 

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