Le piccole isole insidiano Mykonos e Santorini

Una richiesta che cresce col passar delle settimane ma che deve ancora vedere il suo apogeo, e che vede emergere destinazioni meno gettonate, tra le quali spiccano le piccole isole, al fianco di quelle più classiche. È questo lo scenario disegnato dai t.o. sulla Grecia, che resta tra le più allettanti alternative all’Italia per le vacanze estive dei nostri connazionali, anche grazie a un pricing che si conferma competitivo. “La richiesta c’è ed è abbondante – conferma Fausto Baldin, g.m. di Karlitalia -, ma i clienti tendono a procrastinare le conferme perché vogliono prima sapere quando faranno la seconda dose del vaccino: il trend prevalente sarà quindi il sottodata. La maggior parte delle conferme arriva da gruppi di giovani, fascia 18-25 anni, oppure dalla fascia alta che prenota ville e barche a vela per stare in sicurezza”. “Ad oggi la performance delle richieste è ancora decisamente bassa: al 10% per gruppi e al 50% sugli individuali rispetto al 2019”, rileva Norman Rossi, ceo e co-fouder di Navitours, che dopo cinquant’anni di mono-prodotto Grecia ha siglato una partnership con San Marino International per “allargare gli orizzonti su tutte le destinazioni, mantenendo intatto il Dna e il modo di fare turismo che ci hanno portati ad essere così apprezzati dai nostri clienti”. Quanto al booking, “per i gruppi, la performance è al 30%, per gli individuali al 70%, sempre rispetto al periodo pre-Covid. Le prenotazioni hanno preso il via appena il Governo greco ha definito la data di riapertura: subito è ripresa la corsa alle richieste, per tutto il periodo estivo ed autunnale, ma anche sottodata per la tarda primavera”. “Le prenotazioni stanno aumentando parecchio nelle ultime settimane, sia con prenotazioni sottodata che con anticipo”, spiega invece Alexandra Grinis, titolare di Kalimera.

La “nuova” Grecia

Quanto ai trend, le isole “sono più richieste rispetto agli anni pre-Covid, sia per i gruppi che per gli individuali, per la percezione di maggiore sicurezza che danno ai viaggiatori, rafforzata dalla campagna delle isole Covid-free”, spiega Navitours, che rileva una prevalenza delle isole più conosciute, specie per i gruppi, anche se non mancano richieste alternative “come Nisyros, sorprendente isola vulcanica che può essere considerata una new entry per il mercato italiano, o come Milos, Folegandros, Karpathos, destinazioni che trattiamo e curiamo senza problemi grazie alla nostra sede operativa ad Atene”. Per Kalimera invece “le più richieste rimangono le Cicladi, con molti combinati tra isole. Essendo posizionati su tutte le isole, riscontriamo un sempre maggiore interesse per quelle più piccole rispetto alle più conosciute”, con i viaggi di nozze sugli scudi “anche per riprotezioni di viaggi long haul”. Karlitalia aggiunge che “oltre alle classiche Mykonos e Santorini, sono richieste le Ionie con Zante, Cefalonia, Itaka e Lefkada”, ma che “i prezzi notoriamente alti di Mykonos e Santorini spingono il resto della richiesta verso destinazioni minori: oltre a quelle già citate, Peloponneso, Evia, Milos, Calcidika”.

Il fattore pricing

“La Grecia mantiene ottimi prezzi – rimarca Grinis – e soprattutto offre un’ampia gamma di soluzioni, dal piccolo appartamento fino all’hotel di lusso. L’attenzione che il Paese ha mostrato verso il Covid, vaccinando tutte le isole prima dell’inizio della stagione, è stata la mossa strategica vincente”. Rossi spiega che “la destinazione è mediamente conveniente, anche se l’Italia gode del vantaggio di non dover richiedere il tampone ai suoi turisti non vaccinati, con le relative coperture assicurative specifiche, che hanno un peso aggiuntivo, specie per i gruppi”. Resta il fatto che “la Grecia è sempre stata una delle destinazioni con il miglior rapporto qualità-prezzo – osserva il manager – e il competitor principale della Spagna nel panorama delle destinazioni a medio raggio. Pur se è ancora presto per poter fare dei confronti, ritengo che anche in questo anno così particolare la Grecia possa vincere la competizione, vista la grande flessibilità che viene applicata sia sui prezzi che sulle condizioni di cancellazione, che fanno assolutamente la differenza in questa fase di uscita dal Covid-period”.

Gianluca Miserendino e Stefania Vicini

 

 

 

 

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