Il binario è luxury: arriva il Treno della Dolce Vita

Non ci sarà Anita Ekberg a fare la macchinista, a bordo, né Marcello Mastroianni a chiedere i biglietti, ma l’idea di base è quella: portare su un treno tutta l’esperienza della Dolce Vita di felliniana e iconica memoria. E’ infatti all’idea di lusso e di viaggio nella bellezza tricolore che si ispira “Il treno della Dolce Vita”, il nuovo progetto di Arsenale e Trenitalia che punta a regalare ai turisti esperienze di viaggio uniche al mondo a bordo di carrozze di lusso, con tratte riservate da Nord a Sud e godendo del massimo comfort e secondo i più alti standard a cinque stelle.

I primi cinque treni e i primi dieci itinerari del progetto in pipeline sono già pronti a partire, con tratte iconiche tra Roma, Venezia, la Toscana, Cortina, la Sicilia e tanto altro. Il progetto è stato presentato stamattina a Roma, con Paolo Barletta, ceo di Arsenale – società che avvia con questa iniziativa una seconda divisione al fianco dell’hotellerie – che ha spiegato: “Aggiungiamo un nuovo e importante tassello allo sviluppo e alla crescita della nostra società. Turismo non significa solo alberghi e ristoranti. L’Italia è un’esperienza a 360 gradi e proprio dall’esperienza dobbiamo ripartire per un’offerta integrata e completa. Il treno della Dolce Vita è un tributo all’Italia. Con il progressivo stabilizzarsi della situazione sanitaria globale, siamo convinti che il settore del lusso fungerà da traino per la ripresa del turismo nazionale”.

“Viaggiare in treno per visitare l’Italia da Nord a Sud significa scegliere un mezzo sicuro ed ecosostenibile, tutelando l’ambiente e riscoprendo i luoghi più affascinanti, nascosti e inconsueti della Penisola – ha detto Luigi Corradi, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia -. Il Treno della Dolce Vita è un progetto che va proprio in questa direzione, portando sulle rotaie una nuova forma di turismo slow di lusso, per valorizzare le bellezze del nostro Paese, dalle grandi città d’arte alla piccola provincia”.

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha sottolineato tre elementi: “Fare squadra è necessario per la ripartenza, l’abbiamo fatto con le altre città d’arte – Firenze Venezia Napoli e Milano – e con il Convention Bureau. Secondo elemento è la sostenibilità, contro l’overtourism, dobbiamo sviluppare questo tipo di turismo. Terzo punto, gli investimenti: il turismo ne ha bisogno per sostenere la domanda. Non ci può essere antagonismo tra modalità di viaggio, a Roma avevamo 50 milioni di passeggeri negli aeroporti, nel pre-pandemia, numeri da riagganciare e che devono tornare a scegliere l’Italia”.

Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha definito il progetto come “perfetto per il suo mettere insieme le forze, del pubblico e del privato. La dolce vita ci riporta agli anni 60, al boom. Oggi viviamo un’altra ripartenza. Dobbiamo ricostruire, e i dati economici del Paese saranno per la prima volta da tempo rivisti al rialzo. Abbiamo i vaccini e il ritorno degli stranieri. L’europa è stata pragmatica, in tre mesi si è arrivati a regole comuni sul Green pass, in altri tempi ci sarebbero voluti due anni. Non mi piace il termine resilienza, preferisco parlare di grinta ed entusiasmo, come quelli messi in campo da Arsenale. Il progetto porterà in 128 tra città e borghi: era uno spreco avere una rete che arrivava ovunque e non sfruttarla”.

Il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti ha Sottolineato “il ruolo del treno come fattore di progresso economico: lo è stato nella prima industrializzazione, con la ferrovia che assecondava il progresso economico. E lo è oggi: è sorprendente ed entusiasmante andare a riprendere queste ferrovie abbandonate”.  Giorgetti ha poi dedicato un pensiero alla figura dell’imprenditore, “perché lo sviluppo passa dal coraggio delle persone. Questa sfida di business è ad altissimo rischio, e noi abbiamo bisogno di persone così, che sfidano le consuetudini”.

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