La prenotazione diretta brucia share alle Ota

Un recente sondaggio di GlobalData ha rivelato uno spostamento della preferenza dei consumatori verso la prenotazione diretta delle vacanze, rispetto al booking effettuato attraverso il canale della web agency o Ota. Un totale del 39% degli intervistati ha riferito che in genere prenoterebbe direttamente, seguito dal 17% che ha optato per le Ota e i siti comparatori. L’azienda leader di dati e analisi nota che questo cambiamento non è una sorpresa, data la flessibilità di cancellazione e le politiche di rimborso immediate offerte dalla prenotazione diretta.

Gus Gardner, analista di GlobalData, commenta: “La pandemia ha causato un cambiamento significativo nelle abitudini di prenotazione dei consumatori. Una precedente indagine condotta nel terzo trimestre del 2019 ha mostrato che le Ota erano l’opzione di prenotazione più popolare, seguita dalla prenotazione diretta con un hotel o una compagnia aerea. Tuttavia, alcune Ota sono state estremamente lente a emettere rimborsi e hanno pagato il conto attraverso articoli di stampa non favorevoli. Questo ha fatto crollare la fiducia dei viaggiatori nel prenotare attraverso gli intermediari.

“I canali di prenotazione diretta hanno probabilmente sperimentato un aumento di popolarità a causa della fragilità rappresentata dalla prenotazione di viaggio eseguita nella situazione attuale. I viaggiatori ora desiderano il più alto livello di flessibilità, e non c’è da meravigliarsi che i termini elastici dei canali di prenotazione diretta, le modifiche facili e i rimborsi rapidi stiano conquistando i viaggiatori”, prosegue.

Inoltre, la possibilità di fare modifiche online rimette il potere nelle mani del viaggiatore e snellisce l’intero processo. Prenotando direttamente, il viaggiatore taglia fuori l’intermediario, accelera considerevolmente il processo di cambio/rimborso e aumenta la sua soddisfazione secondo il report di GlobalData.

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