Tirrenia: Cin e Moby depositano l’istanza di concordato

Cin ha depositato al Tribunale fallimentare di Milano la proposta definitiva di concordato preventivo e nel pomeriggio di ieri, secondo quanto riporta Ansa, è stata depositata anche quella di Moby. I giudici fallimentari dovranno, poi, decidere sull’ammissione delle due proposte di concordato.

Ora i giudici fallimentari dovranno decidere sull’ammissione delle due proposte e, in caso di via libera, partirà la lunga procedura, della durata di alcuni mesi, con passaggi obbligati come l’adunanza dei creditori, spiega Ansa. A fine maggio, dopo la richiesta di fallimento per Cin da parte della Procura di Milano col pm Roberto Fontana, si era saputo che Cin avrebbe chiesto il concordato per evitare il fallimento, ricorda l’agenzia di stampa. Il 6 maggio, il Tribunale milanese aveva concesso un rinvio per lasciare il tempo alla società di trovare un accordo di ristrutturazione del debito con i commissari straordinari di Tirrenia in amministrazione straordinaria (Cin ha 180 milioni di euro di debiti nei confronti dell’ex Tirrenia). Accordo che in quei giorni sembrava vicino e che poi era saltato. Da qui la strada del concordato in continuità, la stessa che aveva già scelto anche Moby.

Nei giorni scorsi, conclude Ansa, si era saputo che i commissari di Tirrenia avevano intentato una causa civile con un atto di citazione nei confronti di Moby per riuscire a riscuotere un credito da 60 milioni di euro che Cin vanta con la stessa Moby. Aldilà del procedimento davanti al Tribunale fallimentare, comunque, la Procura, che aveva già chiesto il fallimento della compagnia, si può muovere autonomamente sul fronte penale per andare a verificare eventuali irregolarità.

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