Spagna: “Le adv sono le grandi dimenticate”

La mancanza di aiuti pubblici alle piccole agenzie di viaggi porterà, in Spagna, alla scomparsa di quasi la metà dei punti vendita esistenti pre-pandemia. Secondo l’a.d. di Nautalia Viajes, Rafael García Garrido, la realtà passerà da circa 9.000 uffici a circa 5.000 a causa della chiusura dovuta alla crisi di circa 4mila.

Il dirigente del gruppo Wamos ricorda che il settore delle adv in Spagna impiega direttamente circa 65mila persone che sono state fortemente colpite dalla crisi, scirve Preferente. “Le adv sono le grandi dimenticate in Spagna”, lamenta Garrido.

“Prima della crisi le agenzie fatturavano circa 20.000 milioni di euro, c’è stato un calo di circa 18.500 milioni di euro, oltre il 90%”, spiega il direttore generale di Nautalia, dopo aver specificato che chiuderà circa il 40% dei punti vendita e il 35% dell’occupazione andrà perso.

Garrido sottolinea che l’aiuto pubblico non rimborsabile, che è stato dato in altri Paesi, “non è previsto”, poiché i salvataggi Sepi sono prestiti anziché aiuti diretti. Tra le richieste avanzate dal manager, quella di riattivare l’Imserso e di ridurre l’Iva al 4%.

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