Storia di un divorzio all’italiana

Un matrimonio che termina in modo consensuale, quello tra Primarete e Travelbuy. La notizia è circolata in questi giorni, qualche rumors circolava già da un po’. Di ufficiale, nel senso di dichiarazioni fatte e rilasciate, non ce ne sono ancora, bisognerà attendere, però, certamente quello che possiamo dire è che entrambi i network non ci hanno smentito la notizia.

Cosa è successo? E’ presto detto, la cassaforte di famiglia di Ivano Zilio non custodisce più le partecipazioni in Travelbuy e in Pinguino. La società Primarete ha deciso di cedere a Travelbuy il pacchetto azionario del 45% che deteneva nel network capitanato da Alfredo Vassalluzzo e il 30% di Pinguino.

Si è creata questa opportunità e Ivano Zilio l’ha colta. I motivi? Quando si cedono delle partecipazioni il mercato pensa subito che alla base vi sia la necessità di fare cassa, ma non è questo il caso. Zilio è un uomo d’azione, ma riflessivo, dalle mosse ponderate, attento al presente e con sguardo al futuro, se ha fatto (e l’ha fatta) una tale mossa è perché ha in serbo una sorpresa, una novità, un progetto. E’ una pennellata che va ad aggiungere colore ad un quadro che Zilio sta creando piano piano. Sappiamo benissimo che il manager è concentrato su una idea ben precisa di networking, ha tanta esperienza alle spalle e da anni sta lavorando al suo progetto di network online, una vocazione da tempo definita. Forse adesso i tempi sono maturi perché tutto ciò possa decollare, o si stanno avvicinando, e forse proprio questa potrebbe essere la motivazione che lo ha indotto a cedere il pacchetto azionario. Zilio è da 29 anni nel settore, non sono certo pochi e in tutti questi anni ha comprato e ceduto società, ha agito più da uomo di marketing che trade e forse è proprio questo il suo segreto, capire il mercato, guardandolo con l’occhio del marketing. In fondo lui è sempre stato uno fuori dal branco, per citare un suo slogan del passato, che ben lo rappresenta.

A nostro avviso i motivi di questa operazione sono più legati al fatto che i progetti delle due reti avevano preso ormai strade differenti. Inoltre, c’è anche da considerare che sono due modelli diversi di reti. Travelbuy è votato all’Aip e Primarete ha una storia differente alle spalle. Certo, la tecnologia li accomunava molto.

Pinguino oggi

Cosa ne è di Pinguino adesso? Travelbuy, a seguito del divorzio con Primarete, detiene il 60% di Pinguino, mentre Sitravel ha il 40%. Come mai? Quello che si può dire è che Seanet Srl ha ceduto il suo 20% che deteneva in Pinguino a Sitravel. Attenzione Seanet Srl è diversa da Seanet Travel Network, che è confluita in Gattinoni. Come ci ha confermato Seanet Srl l’idea dei soci era dismettere le quote e l’acquirente ideale era uno dei soci attivi, cioè Sitravel.

Cosa possiamo dire di Pinguino? Che è un marchio che ha una sua storicità, è presente sul mercato da oltre 20 anni, conta ad oggi 50 adv, secondo la formula del franchising e della affiliazione commerciale. Verosimilmente i due network, Travelbuy e Sitravel, penseranno ad un rilancio del brand, essendo conosciuto dal cliente finale e dalle adv. Staranno certamente lavorando a dei progetti di sviluppo prossimi a venire, perché adesso ci si immagina che la concentrazione sarà più sulle vendite per questa estate di rilancio, come tutti la chiamano.

Stefania Vicini

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