Extra-costi aerei, dopo l’Enac in campo l’Antitrust

Dopo l’Enac, anche l’Antitrust sarebbe in procinto di aprire una istruttoria sulla “tassa sul sedile”, denunciata dal Codacons lo scorso 13 giugno, l’extra-costo richiesto dalle compagnie aeree – sia low cost che tradizionali – ai passeggeri che intendono scegliere il posto a sedere sui voli.

Lo si apprende da fonti giornalistiche che hanno interpellato l’Autorità garante della concorrenza in merito all’esposto presentato dal Codacons con cui si chiedeva di aprire una indagine sull’assurdo balzello richiesto dalle società aeree ai viaggiatori.

“L’Antitrust ha spiegato che il problema degli extra-costi è serio e nei prossimi giorni potrebbe portare all’apertura di una formale istruttoria – spiega il Codacons –. Tale balzello è oramai chiesto da quasi tutte le compagnie aeree, non solo quelle low cost, e sfrutta la paura del Covid e le necessità dei passeggeri per imporre loro un costo ingiusto”.

“La scelta del posto – denuncia il presidente Carlo Rienzi – può arrivare a costare più del volo stesso, e altera completamente la percezione dei consumatori circa le tariffe aeree rendendo difficoltose le comparazioni tra varie compagnie in fase di acquisto dei biglietti, con effetti negativi sulla trasparenza e sulla concorrenza”.

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