Bonus Vacanze: non si riaprono i termini per le domande e no proroga

Bonus Vacanze croce e delizia di tutti questi mesi. Misura su cui si è dibattuto tanto, si è combattuto per estenderla anche al settore delle adv e dei t.o. (non solo alle strutture ricettive, ndr), battaglia che il settore del travel ha vinto, sono stati usati, non usati. Il Sole-24 Ore pubblica oggi un articolo esaustivo sul tema, riportando cifre e dati. A partire dal fatto che sull’app IO i bonus vacanze sono fermi da tempo, scrive il Sole. Numeri alla mano sono 1.885.802 i bonus generati alla data di scadenza del 31 dicembre 2020 per un controvalore di 829.431.050 euro. Quelli utilizzati fino adesso sono 816.033, cioè meno della metà.

Una situazione che deve aver indotto il Governo a prendere la sua decisione, cioè di non riaprire i termini per le domande, ma di incentivare l’uso da parte di quell’oltre milione di famiglie che ne hanno diritto e che possono usare il bonus entro la fine del 2021.

Grazie all’articolo 7, comma 3, del decreto Sostegni bis, lo strumento è stato esteso alle adv ed ai t.o. però a quanto pare non sembra aver sortito l’effetto sperato, cioè dare un imput alla domanda. Come si legge sul quotidiano, secondo Fiavet, solo un cliente su tre prenota con il bonus vacanze. La misura è stata istituita dal Dl 34/2020 in favore delle famiglie con Isee in corso di validità non superiore a 40.000 euro, nessuno ha l’obbligo di aderirvi. Si poteva richiederlo, se in possesso dei requisiti. Come si sa, strutture alberghiere, adv e t.o. possono accettarlo o meno come forma di pagamento da parte del cliente.

La seconda novità emersa è che è stata bocciata l’ipotesi di proroga dell’utilizzo, un emendamento al Sostegni bis voleva portare la scadenza a giugno 2022.

Intanto, PagoPa, che gestisce l’app IO, dopo l’ok dell’Agenzia delle Entrate, vorrebbe poter mandare agli utenti in possesso del bonus inutilizzato un messaggio per ricordare loro di usarlo entro il 31 dicembre 2021.

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