Alitalia, 100 mln per indennizzare i passeggeri

Lo Stato italiano stanzia cento milioni di euro per indennizzare i passeggeri di Alitalia che hanno acquistato un biglietto per voli previsti quando la compagnia aerea non ci sarà più per lasciare spazio a Ita. È quanto stabilisce l’ultimo decreto discusso mercoledì 30 giugno al consiglio dei ministri. Una soluzione, spiega Il Corriere della Sera, che da un lato dovrebbe ridurre il disagio per gli utenti e dall’altro potrebbe accontentare la Commissione europea. A Bruxelles, però, vogliono seguire attentamente l’iter, soprattutto vogliono capire come verranno utilizzati quei soldi, cosa che sarebbe stata comunicata dalla commissaria Margrethe Vestager ai ministri Daniele Franco (Economia) e Giancarlo Giorgetti (Sviluppo economico) nella call serale.

A leggere il provvedimento, analizza il quotidiano, “pare di capire che il fondo servirà soltanto a restituire il costo del biglietto acquistato con Alitalia per un volo che non si può operare altrimenti. Ma come fanno notare diversi esperti contattati dal Corriere il problema semmai è diverso: come far volare le decine di migliaia di viaggiatori dall’aeroporto di origine a quello di destinazione. Anche se la connettività è ridotta — proseguono gli esperti — le rotte di Alitalia sono di fatto coperte da altri vettori (low cost sul segmento nazionale ed europeo, tradizionali su quello intercontinentale). L’utente potrebbe dover fare scalo invece di volare direttamente, ma questo potrebbe dover far scattare l’indennizzo perché il dl lo prevede ‘nell’ipotesi in cui non sia garantito al contraente analogo servizio di trasporto’. Ma sarà lo Stato italiano a occuparsi della riprotezione dei passeggeri sulle altre compagnie? E sulla base di quali criteri? Ci saranno dei bandi anche sui biglietti prepagati? Per questo, proseguono gli esperti, i cento milioni di euro, potrebbero in realtà essere stati stanziati anche per far accomodare i passeggeri su collegamenti alternativi”.

Il tema dei biglietti, esamina Il Corriere, è una delle conseguenze dei paletti di Bruxelles: i tecnici dell’Antitrust Ue hanno deciso — tra le condizioni per far decollare Italia Trasporto Aereo e per accertarsi della discontinuità aziendale — che la newco non dovrà ereditare i biglietti emessi da Alitalia e quindi non potrà direttamente trasportare i passeggeri che avevano prenotato con il vettore in amministrazione straordinaria. Nel dl infine si sposta al 16 dicembre 2021 la restituzione del secondo prestito ponte da 400 milioni di euro erogato nel 2019 e che doveva essere ridato al Tesoro proprio il 30 giugno 2021 (più gli interessi). Non si menziona la restituzione del primo prestito — del 2017 — da 900 milioni di euro. Entrambe le somme sono oggetto di una doppia indagine Ue che sospetta si tratti di aiuti di Stato illegali.

 

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