Gli asset della vacanza secondo Club Med

Club Med e la libertà, una storia d’amore nata oltre 70 anni fa guidata dal filo conduttore dell’essere felici e liberi qui ed ora perseguito dai due fondatori che hanno creato un’oasi di felicità grazie alla natura e allo sport. Club Med ha fatto un passo in più ed ha messo al centro i clienti, “ascoltarli per capire i loro bisogni e per come far evolvere il nostro prodotto. Abbiamo fatto una indagine per raccontare le nuove esigenze dei viaggiatori – spiega Alessandra Marinacci, marketing & communication director Sud Europa e Mercati Emergenti -, la crisi, come si sa, ha sconvolto le abitudini e il rapporto con la vacanza, da qui sono stati individuati i quattro asset su cui si formeranno le nuove aspettative”. Il 1° asset è quello della massima flessibilità-libertà-sicurezza, il 2° è un maggiore comfort, il 3° è la famiglia, cioè crescere e imparare assieme e il 4° è il tema della responsabilità verso l’ambiente.

La flessibilità

Marinacci parte dal fatto che “l’incertezza regna ancora sovrana, bisogna dare al cliente la massima flessibilità, per non privarlo della pianificazione, del sognare e proiettarsi verso ciò che andranno a vivere”. Come spiega Anne Laure Redon, sales director canale indiretto Italia, “la flessibilità e una vacanza serena sono al centro delle aspettative dei clienti e Club Med è venuto incontro, adattando la sua offerta dalla prenotazione al rientro a casa, prevedendo la modifica senza penali per le restrizioni da Covid-19 quali ad esempio la chiusura delle frontiere o il confinamento. Inoltre, abbiamo rivisto la copertura assicurativa, che prende in considerazione anche l’assistenza e le spese mediche incluse nel caso di Covid-19 (le spese mediche sono coperte da Europ Assistance)”.
Quanto alla sicurezza nei resort, sono state rinforzate le misure di igiene, con la pulizia rinforzata e più frequente, è prevista la presenza nel resort di un manager dedicato che garantisca la corretta esecuzione del nostro protocollo, Insieme in Sicurezza, oltre a un medico infermiere disponibile 7 giorni su 7. “Nel 2021 abbiamo chiesto agli ospiti di età superiore agli 11 anni di presentare un test di negatività al Covid 72 ore prima dell’arrivo. Se, invece, il vaccino è stato completato, non lo presenteranno. Quando viene richiesto il test per il rientro abbiamo pensato di facilitare l’iter offrendo una soluzione all’interno del resort, o nelle vicinanze con un sistema di prenotazione facilitato per gli ospiti”, spiega la manager.
Sul fronte degli spazi e quindi del distanziamento, gioca a favore il fatto che Club Med “tende a costruire solo il 10% dei resort balneari, pertanto lo spazio non manca mai”, sottolinea Marinacci. Tra le azioni messe in atto è stata ripensata anche l’esperienza della ristorazione, “con l’introduzione, per esempio, di happening diversi nei luoghi del resort. Anche l’intrattenimento e il divertimento è stato adattato secondo una misura più intima e familiare”. E’ stata fatta anche una riflessione sulle 61 attività proposte e ne sono state aggiunte “quelle che si possono fare individualmente o in famiglia”, fa presente la manager.

Tra i trend a cui si è assistito c’è anche l’accelerazione digitale, dal canto suo Club Med aveva in essere il progetto Happy digital, “che è stato un grosso vantaggio competitivo per rendere il digitale al servizio dell’uomo. Adesso con l’app si possono avere informazioni sulle camere, per esempio se sono pronte, o prenotare cene gourmet o attività”. Un altro fenomeno che è stato cavalcato è quello del workation, a tal proposito “pensiamo che Club Med offra occasioni ideali dove lavorare in trasferta, grazie alla connessione internet”.

Il comfort

Il 2° asset vira sulla ricerca del massimo comfort, l’indagine ha dimostrato che, chi può farlo, è disposto a spendere di più per avere più comfort, spazi e servizi. Il portfolio dell’offerta prevede resort, ville e chalet, crociere e spazi ec. L’indagine, fa presente la manager, ha rivelato anche che “viaggiare è il primo desiderio, il 60% dei viaggiatori desidera vivere nuove esperienze con i figli e ritagliarsi anche del tempo per sé”. L’indicatore interessante emerso è che “non si vuole quindi rinunciare al viaggio in famiglia, non solo, il lusso – fa presente Marinacci – non è solo comfort, ma scoprire destinazioni sconosciute in modo autentico”. La risposta data in tal senso si chiama Club Med Exclusive Collection con i resort dislocati in vari angoli del Pianeta, tra foreste pluviali e isole private.

La vacanza sarà in famiglia

Il 3° tema è figlio dei tempi, perché “dopo tanti mesi trascorsi in famiglia non si vuole tornare indietro e quindi quest’anno saranno più che mai vacanze in famiglia, spinti dalla volontà di passare più tempo assieme”. La manager fa un passo in più e sottolinea che “la riconnessione è sempre al centro della esperienza di vacanza Club Med che è stato il primo a introdurre l’all inclusive, un tutto compreso che non punta sulla quantità, ma sulla qualità della esperienza che lo rende possibile, cioè la possibilità di scegliere, il che è sinonimo di libertà”. Un all inclusive che sarà focalizzato sulla famiglia, “mettendo al centro i più piccoli, perché ogni componente deve essere contenta”. Da qui la presenza di un kit baby welcome in camera, l’attenzione al cibo e la presenza di baby corner nei ristoranti, ma anche di baby sitting serale e intrattenimento di gruppo per i bambini. Il miniclub che evolve in linea con i tempi e il programma Amazing family, “che prevede di poter fare attività assieme genitori e figli, in dieci resort”.
Redon si sofferma sul concetto di Premium all inclusive e su ciò che prevede, gratis fino a 6 anni, -50% dai 6 agli 11 anni, -20% dai 12 ai 17 anni, ma anche l’assistenza ai bambini 4-11 inlcusa, l’intrattenimento diurno e serale, sport ed oltre 60 attività, ristoranti gourmet, bar e snack.

Impatto ambientale

Il 62% dei viaggiatori è preoccupato per l’impatto ambientale del suo viaggio. E’ uno dei dati emersi dalla ricerca Club Med che pone l’accento su un tema sempre più dibattuto e analizzato in questi ultimi tempi. Il cliente si preoccupa “dell’impatto del proprio viaggio e ne fa un criterio di scelta – dice Marinacci -. Dal canto suo il turismo deve garantire un impatto positivo dello sviluppo locale delle comunità, dal canto suo Club Med è nato da un concetto di riconnessione con la natura”. Il tutto si esprime nel programma Happy to care, con i resort ecocertificati, l’85% è certificato Green Globe. Inoltre, si segue il programma Bye bye plastics, “che non prevede più l’uso della plastica monouso nei bar e ristoranti”. Tra le azioni intraprese la lotta allo spreco alimentare, l’acquisto e valorizzazione dei prodotti locali. Club Med si pone anche come luogo del benessere olistico per corpo e mente, “una filosofia sempre presente che si esprime nel cibo, nelle attività, Spa, well being, cercando di creare un’oasi di benessere”. Da qui la novità della Yoga school compresa nell’offerta all inclusive.

Stefania Vicini

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