Voglia d’Italia, boom di ricerche

Italia amata e desiderata, Italia sognata e meta elettiva. Ma anche Italia che potrebbe migliorare alcuni servizi oggi certo non ancillari come l’accoglienzza per i bambini e i pet di famiglia.

“Nelle ultime quattro settimane le ricerche in Italia, per i viaggi a luglio e agosto, sono aumentate in media del 25% di settimana in settimana. Roma, il Lago di Garda, il Salento e Rimini sono tra le destinazioni più ricercate quest’estate, con Roma e il Lago di Garda che mostrano una delle più alte crescite anno su anno (YoY) con +425% YoY e +355% YoY rispettivamente. E i primi 5 Paesi internazionali che mostrano interesse a viaggiare in Italia quest’estate sono Francia, Usa, Germania, Danimarca e Svizzera, con la Danimarca che ha la più forte crescita di interesse su base annua a +975% YoY, seguita dagli Usa con +695% YoY”.

Lo dichiara a Guida Viaggi Giovanni Moretto, director Market Management Italy, Expedia Group commentando i dati del Gruppo per relativi all’andamento del nostro Paese a maggio-giugno 2021 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

E il programma globale di vaccinazione concorre attivamente al ritorno dei viaggi.
“L’inizio del 2021 – prosegue Moretto – ha registrato una svolta nel settore dei viaggi, con volumi di ricerca mensili in forte crescita per tutto il primo trimestre. L’aumento delle ricerche e della domanda dei viaggiatori è legato al crescente successo della campagna vaccinale e delle linee guida per i viaggi. Le finestre di ricerca globali rimangono però brevi. Continuando un trend visto per gran parte dello scorso anno, la maggior parte delle ricerche globali del Q1 2021 è rientrata nella finestra di ricerca da 0 a 21 giorni, poiché l’incertezza relativa ai viaggi a livello globale ha portato i viaggiatori a scegliere viaggi più occasionali e a breve termine, spesso vicino a casa”.

Inoltre, i viaggi domestici sono destinati a restare. Anche se la distribuzione dei vaccini sta aumentando, molti viaggiatori continuano a fare viaggi più vicini a casa, optando per destinazioni balneari e urbane, e scegliendo l’auto come mezzo di trasporto preferito.

Importante anche considerare come le aspettative dei nuovi viaggiatori per le esperienze nelle strutture abbiano un impatto sulle decisioni di prenotazione. E su querstro aspetto si dovrà lavorare di più.
“Mentre più di otto viaggiatori su dieci credono che gli hotel considerati kid-friendly potrebbero migliorare i servizi per i bambini, quasi tre quarti (71%) rimarrebbero di nuovo nella stessa struttura se offrisse davvero opzioni kid-friendly, e il 34% rimarrebbe più a lungo”, commenta infatti il director Market Management Italy, Expedia Group.

Per gli hotel pet-friendly la percentuale di viaggiatori che ritiene che si possano migliorare i servizi è ancora più alta (94%). Esistono quindi buone opportunità per questo tipo di alloggi.
“Se i servizi pet-friendly fossero migliori, più della metà (60%) dei viaggiatori li riprenoterebbe, quasi la metà (42%) rimarrebbe più a lungo e quasi un terzo (31%) pagherebbe di più a notte. Inoltre, più di tre quarti (77%) dei viaggiatori dice che nella prenotazione di un soggiorno è determinante la presenza negli alloggi di servizi tecnologici chiave, mentre un viaggiatore su tre dice che sarebbe disposto a pagare un extra per internet ad alta velocità. I servizi di streaming sono particolarmente importanti per Generazione Z (38%) e Millennial (42%), coloro che viaggiano con bambini (42%) o con i suoceri (40%). Questo è il momento di dare una spinta alla modernizzazione e all’automazione dei viaggi verso un’esperienza di consumo sicura e senza frizioni. I servizi personalizzati ad alto valore e a basso impatto saranno le future esperienze di viaggio”.

Secondo le analisi Expedia Group, le strutture che comunicano in modo chiaro con gli ospiti hanno un tasso di cancellazione più basso, clienti più soddisfatti e recensioni più positive.
“Il 40% dei viaggiatori sostiene che le recensioni sono più importanti ora che prima della pandemia. Quasi tutti i viaggiatori (91%) afferma che i proprietari e i gestori dovrebbero rispondere alle recensioni negative”, conferma.

Anche i nuovi comportamenti dei viaggiatori stanno influenzando le valutazioni di prenotazione. La pulizia è un fattore fondamentale che determina le decisioni di viaggio, con quasi la metà (42%) dei viaggiatori che ritiene importanti le linee guida sull’igiene.
“Ma l’aspetto più significativo nel 2021 rispetto al 2020 è la flessibilità – spiega Giovanni Moretto -. Quasi due terzi (60%) dei viaggiatori afferma che difficilmente prenoterebbe una camera non rimborsabile in cambio di una tariffa ridotta. Questa è una delle grandi differenze rispetto al 2020, quando il 66% dei viaggiatori prevedeva di prenotare una camera non rimborsabile”.

Expedia Group ha inoltre pubblicato una nuova ricerca che mostra che i viaggiatori, soprattutto quelli under 40 anni, danno molta importanza alle esperienze di viaggio improntate su principi e valori.
In generale, quasi due terzi (65%) dichiarano di essere più disposti a prenotare alloggi che possiedono
politiche incentrate sulla diversità e l’inclusione. Tuttavia, dallo studio emerge un significativo divario generazionale quando si tratta di capire quanto le scelte di prenotazione siano influenzate
dalla presenza o meno di politiche inclusive nelle strutture ricettive. Il 57% degli intervistati di età superiore ai 40 anni afferma di essere propenso a prenotare alloggi inclusivi ma la percentuale sale ben al 77 tra di coloro che hanno meno di 40 anni.

Paola Olivari

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