Alpitour pensa già all’inverno

Il Gruppo Alpitour si dedica alle vendite estive, pur se frenate dalla mancanza di nuove direttrici, e intanto pensa già alla programmazione invernale, visto che normalmente quella estiva arriva fino alla partenza precedente il Natale per quanto riguarda il lungo raggio. “Sono state liberate – dichiara il direttore commerciale T.O. Alessandro Seghi – le quotazioni per le programmazioni lungo raggio come Oceano Indiano e East Africa per l’esercizio 2022. Le condizioni di pricing dinamico si presentano attualmente buone, con una componente promozionale. A questo si aggiungono le condizioni riservate alle famiglie con bambini, la formula Parti e Riparti con promozioni particolari”. L’impianto con il quale il gruppo si presenta sul mercato è simile a quello che ha guidato i processi negli ultimi anni, ma “il tema vero – ammette Seghi – sarà accompagnare questa fase con politiche di incentivazione sui volumi che riserveremo alle agenzie con una meccanica legata ai trimestri”. Di fronte ad un mercato estremamente dinamico, il gruppo intende mantenere un “approccio attento e ordinato. In questi 16-18 mesi – sottolinea – abbiamo rispolverato la capacità di adattarci ai contesti e mantenere l’attenzione su un periodo di medio-lungo periodo”.

La politica commerciale

Alla domanda su come si reimposta la politica commerciale quando viene a mancare parte del prodotto, Seghi replica: “La scelta azzeccata l’abbiamo fatta a inizio anno. Il contratto impostato è costruito su due variabili: sul principio di continuità con condizioni commissionabili stabili e su un principio che tende a valorizzare l’iniziativa agenziale su base trimestrale. A inizio trimestre abbiamo fissato una serie di incontri interni – dichiara – per leggere i tre mesi successivi con target compatibili con le direttrici aperte. Ora definiremo l’ingaggio per l’ultimo trimestre dell’esercizio finanziario e vedremo quali saranno le novità”. Parlando di portafoglio vendite, quest’anno rispetto alla curva del 2020, Seghi asserisce che il gruppo ha lavorato con sei settimane di anticipo, con volumi più importanti e che si sono sviluppati prima.

Laura Dominici

 

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