Italia centrale per i prossimi due-tre anni

“Per i prossimi due-tre anni l’Italia resterà prodotto centrale”. Massimo Broccoli, direttore commerciale di Veratour, non ha dubbi in merito. E’ il suo pronostico, “ci sarà una domanda fortemente orientata al prodotto Italia”. Dal canto suo Veratour, già dallo scorso anno, ha provveduto ad ampliare la programmazione sul Belpaese, passando da 6 a 10 villaggi. “Abbiamo ampliato l’offerta e il mercato sta rispondendo bene a tariffe importanti, i clienti stanno accettando di pagare – sottolinea il manager -, perché vede nella vacanza qualcosa di importante” e l’averla saltata lo scorso anno li spinge ad investire di più questa estate, il che è un dato che il manager definisce “incoraggiante per la redditività del t.o. e delle adv”.

Nel momento in cui gli si fa notare però che il pricing Italia sta aumentando molto questa estate, detto da più parti, Broccoli risponde facendo presente che: “I prezzi in Italia non sono mai stati economici, ma per tanti motivi ed è tutto collegato ai costi, ovviamente – osserva il manager -. E’ quindi abbastanza normale che sia cara”. Nel caso del t.o. Italia vuol dire Sardegna, dove propone 5 strutture, Sicilia (2), Puglia (1) e Calabria (2), “sono le regioni che vanno bene per i nostri clienti, con una qualità dell’offerta piuttosto di livello alto”. Non mancano certamente i nuovi progetti. Broccoli anticipa già che per l’anno prossimo ci saranno “diverse novità, la nostra gamma Italia è da implementare, stiamo valutando una serie di cose”.

Per capire il peso che può avere l’Italia oggi per il t.o, il manager si sofferma sui numeri. Il fatturato ad oggi è per il 75%-80% Italia, per il 15% Grecia e per l’8/10% Spagna. “Per la Grecia c’è una domanda discreta, per la Spagna il trend è buonissimo, in particolare le Canarie che sono state le prime a riaprire in Spagna. Sta andando molto bene Menorca, faticano un po’ Ibiza e altre isole”.

Alla domanda su cosa ci abbiano insegnato questi due anni, o quasi, di pandemia, il manager non ha dubbi. “Le cose si fanno assieme, che c’è bisogno di collaborazione, solo lavorando assieme tutti, fornitori, clienti, operatore, vettori, chi gestisce l’assistenza dei clienti, l’accoglienza, l’animazione si può costruire e da parte delle adv e dei network proporre un prodotto più adeguato. Tutti hanno bisogno di tutti”.

Quanto al contratto commerciale Broccoli ha dato la sua impostazione. Possiamo dire che ci saranno delle novità, ma siccome sarà presentato a breve, impossibile avere dettagli adesso, salvo un accenno al fatto che si andrà a sviluppare “la relazione sinergica con le Verastore (ad oggi circa 900 punti vendita, che producono il 75/80% del fatturato complessivo), implementando l’offerta che le riguarda, oltre alla presenza di novità che riguardano il resto del mercato”.

Stefania Vicini  

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