Luke Air, il sogno diventa realtà

Luke Air nasce da un sogno, da un progetto, dal voler dare parte di se stessi nelle cose che fai, che è classico dell’imprenditore, del credere in qualcosa di nuovo, in un brand nuovo, in una nuova livrea, in nuove macchine”. Il sogno di Luca Patanè si fa finalmente realtà. Il nuovo A330-200 dedicato al lungo raggio di Luke Air, brand commerciale di Blue Panorama Airlines è stato presentato a Malpensa dal presidente Patané e da Remo Della Porta, chief commercial officer; l’aeromobile è configurato con 12 business class lie-flat e 277 economy class. Si tratta di una macchina in leasing operativo, è stata registrata con certificato a maggio e già dal 6 giugno ha iniziato a operare sulla Polonia. Gli altri due A330-200 voleranno da Varsavia a Capo Verde, Curaçao, Krabi, Maldive, Punta Cana, Salalah, Santa Clara e Zanzibar, mentre da Praga raggiungeranno Maldive, Nosy Be, Punta Cana, Santa Clara e Zanzibar. “Entro la metà di luglio – ha spiegato Della Porta – è prevista l’introduzione del gemello destinato all’Italia, con registrazione del certificato tra il 10 e il 15 luglio; sarà basato a Milano, pronto per operazioni ad hoc ed eventi per l’estate. Serviremo le nostre mete tradizionali, ma stiamo studiando rotte nuove con una componente di traffico mista, leisure ed etnica. La maggiore capacità di carico dell’A330, ci consentirà di incrementare il trasporto delle merci da e per le nostre destinazioni”. In Polonia l’ingresso risale al 2018 con un volo per il Madagascar ed è stato consolidato il contratto con il principale tour operator locale, “per il quale rappresentiamo il vettore di lungo raggio – prosegue il chief commercial officer – e uno dei tre carrier per il medio raggio, perché abbiamo anche due 737 basati a Katowice. Un rapporto che ci ha consentito di sviluppare il traffico locale in un mercato che è in crescita. Quando sono state aperte le vendite, la reazione è stata positiva: Nosy Be è stata riempita in tre giorni”. Il nuovo A330-200 ha una livrea disruptive, dipinta tutta a mano artigianalmente, con un maculato realizzato con i colori giallo ocra e blu cielo combinati con il bianco. L’Airbus di Luke Air operated by Blue Panorama è stato rivisitato anche negli arredi interni, in pelle blu con cuciture ocra a contrasto, che riprendono i colori della livrea e delle divise dell’equipaggio, tratto visivo distintivo che caratterizza tutti i velivoli brandizzati Luke Air. Per il sistema di intrattenimento, in linea con i programmi di miglioramento del comfort e della riduzione delle emissioni Co2, è stato scelto un moderno sistema wi-fi attraverso il quale il passeggero può accedere con il proprio device a tutti i contenuti multimediali in download streaming. Le poltrone con pitch 31’’ in economy e 78’’ in business class sono dotate di presa Usb per consentire a ogni cliente di caricare il proprio dispositivo smartphone o tablet durante il volo. Per tutti i collegamenti di lungo raggio superiori alle 8 ore il catering sarà fornito con un doppio servizio totalmente gratuito in entrambe le classi. È previsto, inoltre, un servizio di open bar in business class.

La genesi

“Non è facile cambiare da Boeing ad Airbus – ha commentato Patanè -. Abbiamo avuto dei partner giusti, che ci hanno supportato nel piano dei 330. Un progetto che purtroppo è nato a fine del 2019: l’aereo avrebbe dovuto partire a marzo-giugno 2020, ma è arrivato il Covid e tutto è stato rallentato. Eravamo ai blocchi di partenza, con la possibilità di far decollare l’aereo e iniziare a lavorare su dei mercati più reattivi di quello italiano. Abbiamo presentato a Varsavia questo velivolo e ha avuto un successo incredibile, è stato identificato come un prodotto ‘made in Italy’, e a Praga, dove da dieci anni non opera un aeromobile di lungo raggio su destinazioni turistiche ed è fallita recentemente la compagnia di Stato. Stiamo iniziando ad accumulare impegni per adesso e per l’inverno. E’ la speranza di una ripartenza; bisogna sempre averla, anche quando gli eventi sono avversi e anche quando sembra di non uscire mai dall’inferno. Noi ci crediamo, la mia azienda ci crede, andiamo avanti fino in fondo e speriamo di conquistare clienti”. “Sono previste operazioni dall’Italia dall’inverno (fine ottobre, ndr), Covid permettendo con il terzo aeromobile – aggiunge Della Porta -. Polonia e Repubblica Ceca, invece, non hanno mai interrotto i flussi, hanno delle restrizioni, però sono consentiti i viaggi all’estero; adesso, poi, è entrato in vigore un nuovo regolamento in base al quale i vaccinati non hanno bisogno di sottoporsi a ulteriori controlli. Si tratta di un mercato meno sensibile del nostro, anche se ovviamente i numeri del travel sono scesi. Il turismo internazionale, però, non si è mai fermato”. Le aspettative sono che riparta non solo il trasporto aereo, ma tutto il turismo organizzato, spiega il chief commercial officer, “il nostro mercato di riferimento. Speriamo che dopo il 31 luglio, quando scadrà l’attuale Dpcm, si possa tornare a spostarsi liberamente, perché siamo convinti che con un maggior ordine di regole e una maggiore libertà, sempre mantenendo la sicurezza sanitaria, si possa tornare a viaggiare nei Paesi europei ed extra-comunitari. E’ un auspicio, perché il tutto dipende dalla pandemia”. Per quanto riguarda l’Italia, “da Malpensa ci sarà sicuramente il mercato del Nord – ha spiegato Patanè – che volava verso Caraibi, Zanzibar, Mombasa, Malè, e poi stiamo vedendo altre destinazioni, che potrebbero essere aree del Centro America e del Sud America, vedremo con l’estate cosa fare. Ovviamente ogni progetto rischia di essere esagerato, sbagliato e ti può uccidere, quindi bisogna essere veramente prudenti perché i costi di questa attività sono molto elevati; un aereo che non vola è un dramma, ma l’azienda c’è e stiamo lavorando per farla crescere sempre di più”. Sulla flotta a medio raggio “abbiamo otto aerei oggi, sono gli 800 e stiamo decidendo come portare avanti l’attività. Col 737 stiamo utilizzando qualcosina sull’Italia e tre aerei sono a Bologna. Oggi come oggi abbiamo metà della flotta utilizzata”. Ma la politica italiana, chiediamo, sta prestando maggior attenzione al turismo? “Purtroppo è troppo poco – risponde Patanè – per il valore di questo settore. Soprattutto sono lente le decisioni, dalle vaccinazioni al green pass. I tempi della politica non sono quelli dell’imprenditore, ma anche dei clienti, che non sanno cosa fare e dove andare, quando prenotare, cancellare. Bisogna cambiare l’atteggiamento – ammonisce il presidente – perché non ci possiamo permettere più una crisi di questo tipo altrimenti salta il Paese”.

Nicoletta Somma

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