Fino al 14 luglio il Monaco Economic Board torna in Italia

Con l’obiettivo di rafforzare gli scambi economici con l’Italia, secondo partner commerciale per il Principato di Monaco dopo la Francia, il Monaco Economic Board, sotto l’egida dell’ambasciatore del Principato in Italia, fa tappa a Firenze per la sua prima mission economica dallo scoppio della pandemia.

Prossimità geografica, storica e culturale, spingono il Monaco Economic Board, l’ente al servizio dello sviluppo delle imprese monegasche, a organizzare operazioni economiche nel nostro Paese per intensificare le relazioni commerciali con le principali città italiane, tra cui Torino, Milano, Napoli, Roma, Venezia e Firenze. La mission da ieri al 14 luglio vanterà la collaborazione dell’Ufficio del Turismo e dei Congressi del Principato di Monaco in Italia, del Consolato del Principato di Monaco a Firenze, della Camera di Commercio di Firenze, di Confindustria Firenze e del Club degli “Ambasciatori della Destinazione Principato di Monaco”, una rete composta da 400 personalità economiche italiane di prim’ordine caratterizzate da un forte legame con il Principato, e sostenuta dal Governo Principesco e dal Monaco Economic Board.

La delegazione, guidata da Guillaume Rose, direttore generale esecutivo del Meb, è costituita da una decina di imprenditori monegaschi, esponenti dei settori della banca e della finanza, delle Tic, dell’e-commerce, dei servizi alle imprese, dell’energia e delle assicurazioni. Nel corso della mission, saranno accolti presso la Camera di Commercio di Firenze, in occasione di un forum economico che vedrà la firma di due accordi di partenariato tra il Meb, la Camera di Commercio e Confindustria Firenze.

Un’operazione strategica volta a evidenziare le opportunità economiche offerte dai due territori, seguita da una sessione di appuntamenti di affari individuali e da aperitivi di “cocktail networking”, in presenza di attori economici locali, all’interno di luoghi come Villa Bardini. Gli imprenditori effettueranno anche delle visite nei siti emblematici del savoir faire toscano, come la start up Nana Bianca, la Cantina Antinori o il Museo Gucci.

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