Malta modifica le norme: per i non vaccinati c’è la quarantena

Malta ha modificato il provvedimento che vietava l’ingresso nel Paese ai viaggiatori non vaccinati. E’ avvenuto ieri, come scrive Hosteltur, a poche ore dalla sua entrata in vigore oggi, dopo che il controverso provvedimento è stato oggetto di una denuncia da parte della Commissione Europea per averlo considerato discriminatorio e contrario alle regole stabilite. Il governo maltese ha annunciato che i viaggiatori non immunizzati dovranno osservare una quarantena la cui durata non è menzionata, sebbene il periodo di autoisolamento obbligatorio per chi arriva da Paesi classificati come “rossi” sia già di 14 giorni.

Il nuovo regolamento esonera anche i bambini di età inferiore ai 12 anni e coloro che non possono ricevere il vaccino per motivi medici dalla presentazione di un certificato o dalla quarantena. Invece, devono mostrare un test PCR negativo eseguito, al massimo, 72 ore prima dell’arrivo.

A seguito di un aumento dei casi di Covid-19, il governo maltese aveva dichiarato che a partire dal 14 luglio, tutti i viaggiatori in arrivo a Malta dovevano presentare un certificato di vaccinazione con una fiala riconosciuta. Dopo questo annuncio, la Ce ha ricordato che la Ue ha adottato il sistema di certificati digitali che include informazioni sullo stato di vaccinazione, o il risultato di un test Covid-19 o se il titolare è guarito dalla malattia, ed è vincolante per gli Stati membri.

L’isola, dal canto suo, ha annunciato di essere il Paese più vaccinato della Ue, con il 79% della popolazione adulta a pieno regime vaccinale. Tuttavia, la scorsa settimana le autorità sanitarie hanno rilevato nuovi focolai attribuiti a viaggi linguistici, quindi la scorsa settimana il governo di Malta ha annunciato che anche le scuole di inglese, che accolgono studenti da tutto il mondo, saranno chiuse da questo mercoledì.

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