Viaggi all’estero, la Farnesina: “Restare bloccati? Il rischio c’è”

Un’altra tegola sulla ripartenza del turismo organizzato verso le destinazioni estere, comprese quelle più di prossimità. La “bastonata” – che certamente avrà ripercussioni sul sentiment di viaggio degli italiani, anche se in misura ancora non quantificabile – arriva dalla Farnesina.

Il ministero guidato da Luigi Di Maio ha infatti diramato una nota che rende esplicito l’avvertimento che ogni viaggio verso destinazioni estere potrebbe rendere necessario un ulteriore periodo in loco prima del rientro in Italia, in caso di positività al Covid.

La nota arriva sulla scia dei casi di Malta e della Grecia, con gruppi di studenti che si sono trovati bloccati al momento del ritorno in patria. Sulla gestione del caso maltese si era attivata Astoi, fornendo attraverso i propri associati immediata assistenza agli studenti, supportandoli da tutti i punti vista e spiegando che “anche in questo caso di emergenza, il turismo organizzato e i t.o. si sono dimostrati un interlocutore ed un canale affidabile, l’unico in grado di fornire prontamente e costantemente assistenza ai consumatori in caso di necessità”.

Ora il memo del ministero degli Esteri, che ricorda come “tutti coloro che intendano recarsi all’estero, indipendentemente dalla destinazione e dalle motivazioni del viaggio devono considerare che qualsiasi spostamento, in questo periodo, può comportare un rischio di carattere sanitario” e che nel caso in cui si risultasse essere positivi al test per il Coronavirus o contatti di una persona positiva, vanno seguite le norme disposte dalle autorità locali”.

“In particolare – spiega la Farnesina – nel caso in cui sia necessario sottoporsi a test molecolare o antigenico per l’ingresso in Italia o per il rientro nel nostro Paese da una destinazione estera, si rammenta che i viaggiatori devono prendere in considerazione la possibilità che il test dia un risultato positivo. In questo caso, non è possibile viaggiare con mezzi commerciali e si è soggetti alle procedure di quarantena e contenimento previste dal Paese in cui ci si trova. Tali procedure interessano, con alcune possibili differenze dovute alle diverse normative locali, anche i cosiddetti contatti con il soggetto positivo, che sono ugualmente sottoposti a quarantena/isolamento dalle autorità locali del Paese in cui ci si trova e che, a tutela della salute pubblica, potranno far rientro in Italia al termine del periodo di isolamento previsto“.

La Farnesina “raccomanda pertanto di pianificare con massima attenzione ogni aspetto del viaggio, contemplando anche la possibilità di dover trascorrere un periodo aggiuntivo all’estero, nonché di dotarsi di un’assicurazione sanitaria che copra anche i rischi connessi al Covid-19″.

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