La strategia della Polonia per la ripresa

Il presidente dell’ente nazionale polacco per il Turismo di Varsavia, Rafal Szlachta, ieri ha partecipato a Roma all’incontro con il Comitato Europeo Olimpico per i Giochi Europei 2023 che si terranno a Cracovia, alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico della Polonia, Jaroslaw Gowin. Guida Viaggi lo ha intervistato.

Gv: Quale è stato il motivo di questo incontro e quali le tematiche affrontate? 

“Sono venuto a Roma  per incontrare il segretario generale dei Comitati Olimpici Europei, Raffaele Pagnozzi, per i Giochi Europei 2023 che avranno luogo in Polonia, più specificamente a Cracovia e nella regione Małopolska. Vogliamo promuovere il turismo in Polonia attraverso lo sport e questo evento è un’ottima occasione per risollevare l’industria dopo la pandemia Covid-19. Sappiamo che i grandi eventi sportivi hanno la capacità di attirare l’attenzione del pubblico e generare forti emozioni. Gli occhi di tutto il mondo saranno rivolti sul Paese ospitante, che avrà modo di dimostrare non solo le proprie capacità organizzative, la potenza economica e le infrastrutture, ma anche la bellezza della natura, le attrattive turistiche, l’incredibile cultura e storia”.

Gv: Quando si svolgeranno i Giochi Olimpici in Polonia nel 2023?

“La terza edizione dei Giochi Europei a Cracovia e nella Regione Małopolska inizieranno il 21 giugno e finiranno il 2 luglio 2023, ma le attività che intendiamo organizzare per la promozione del Paese inizieranno molto prima. Speriamo vivamente che la pandemia non interferisca con i nostri piani e che l’evento si possa svolgere con la presenza di tifosi in tribuna”.

Gv: Avete messo in piedi un piano di rilancio per il turismo in Polonia?

“Abbiamo la consapevolezza che la pandemia Covid-19 è stata un duro colpo per l’industria del turismo. In questa situazione difficile non siamo riusciti a realizzare tutte le attività che ci eravamo prefissati, ma abbiamo imparato a reagire con prontezza a tutti gli eventi. Con la pandemia sono cambiate le preferenze dei turisti che ora sono più propensi a cercare destinazioni per viaggi più brevi e in luoghi più vicini. Il turismo sostenibile e attivo sta riscontrando una sempre maggiore popolarità e la ricchezza naturalistica del nostro Paese è di grande aiuto per noi. Stiamo effettuando una serie di incontri con i rappresentanti del mondo del turismo ed elaboriamo delle soluzioni adeguate alle loro richieste e bisogni. Una delle iniziative che hanno maggiormente aiutato l’industria del turismo polacco è stata il Buono Turistico della Polonia, grazie al quale sono stati stanziati oltre 4 miliardi di zloty (circa 875 milioni di euro) e per le famiglie polacche sarà un’occasione per fuggire almeno per un attimo dalle preoccupazioni che ha suscitato la pandemia. Sappiamo però che per ricostruire il turismo in Polonia abbiamo la necessità di rivedere i turisti stranieri. Riponiamo in loro grandi speranze e, attraverso le sedi estere dell’ente nazionale polacco per il Turismo, stiamo realizzando una serie di campagne che invitano a tornare a visitare la Polonia, un Paese sicuro e con altissimi standard di sicurezza sanitaria”.

Gv: Qual è il sentiment sulla prossima stagione invernale?

“I report dell’Organizzazione Mondiale del Turismo dimostrano che il ritorno ai livelli del turismo pre-pandemia sarà possibile non prima del 2023. Considerato questo, i Giochi Europei a Cracovia e nella regione Małopolska saranno uno stimolo molto importante. Sicuramente un segnale positivo è il fatto che il settore, come previsto, si sta cominciando a muovere. In questo momento oltre 15,5 mln di polacchi hanno completato il ciclo di vaccinazione e sicuramente questo è uno degli strumenti migliori per uscire dalla crisi. A meno che non ci siano altre ondate di Sars-COV-2, l’industria del turismo dovrebbe riprendere velocemente. Il desiderio di viaggiare dei polacchi è enorme e il nostro Paese tornerà presto ad attrarre anche i visitatori internazionali”.

Gv: Che importanza riveste il mercato turistico italiano per il vostro Paese?

“La Polonia sul mercato italiano è ormai una destinazione consolidata. Nel 2019 sono stati oltre 600mila gli italiani che hanno visitato il nostro Paese, confermandosi uno dei più importanti mercati incoming. Nel decennio 2009-2019 abbiamo visto quasi duplicarsi il numero degli arrivi dall’Italia e tutto faceva presupporre che questo trend positivo fosse in crescita prima della pandemia. L’Italia è tra i maggiori mercati incoming soprattutto nelle città d’arte. A Cracovia è il terzo mercato dopo la Germania e la Gran Bretagna e a Varsavia il quinto”.

Alessandra Tesan

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