Green pass, settimana decisiva per la cabina di regia

Ieri, 18 luglio, secondo i dati del ministero della Salute, le positività ai controlli sono state 3.127, il giorno prima 3.121. Tre, purtroppo, le vittime. Con il 58% della popolazione con una dose e oltre 27 milioni, quasi il 46%, completamente vaccinata, i contagi e il tasso di positività continuano a crescere mentre fortunatamente terapie intensive e reparti ordinari non destano preoccupazione. Ma l’effetto della variante Delta chiama a una cabina di regia e a nuove misure di contenimento della pandemia.

Se quello che “piace” di più è il modello francese, la maggioranza non è coesa nella soluzione sul Green pass e la settimana che l’esecutivo Draghi si prepara ad affrontare in vista del prossimo Decreto anti-Covid non è in odore di vacanza: l’obiettivo del provvedimento, che potrebbe entrare in vigore il 26 luglio, è mantenere l’Italia “bianca” almeno fino a Ferragosto, allontanando lo spettro di possibili chiusure.

Al momento tutto indica che il certificato sarà richiesto per le attività di gruppo così come per l’accesso a concerti, eventi, stadi, campi sportivi, palestre e piscine ma potrebbe diventare obbligatorio anche per i ristoranti al chiuso, punto sul quale il confronto tra le forze politiche sarà più acceso.

Chi viaggia lo dovrà esibire sui treni a lunga percorrenza, sulle navi e in aereo mentre al momento sono esclusi i mezzi pubblici cirttadini.

E le prime reazioni non si fanno attendere.
Pur comprendendo le perplessità di molti operatori e in solidarietà con questi, al fine di un superiore interesse nazionale alla salute Confturismo Veneto si dichiara favorevole all’adozione del Green pass.

“Prendiamo atto che l’obbligatorietà del pass si sta facendo strada in tutta Europa – dice il presidente di Confturismo Veneto Marco Michielli, assieme ai colleghi di tutte le federazioni aderenti (Federalberghi, Faita-Federcamping, Fipe, Unionmare-Sib e Fiavet) – e anche il nostro Governo si appresta a deliberare in materia. Comprendiamo che lo strumento è teso soprattutto a una moral suasion nei confronti dei non ancora vaccinati per accelerare il processo di immunizzazione di gregge e affrontare l’autunno in maggior sicurezza per un inverno senza più chiusure degli esercizi”.

“Ma – precisa Michielli – alla luce di quanto avvenuto lo scorso anno con le molteplici misure velleitariamente prese dal Governo e poi disattese ingenerando grande confusione nella popolazione e nel mercato turistico di nostro riferimento, ci rivolgiamo al Governo perché renda efficace e definitiva la misura del Green pass senza adottare ulteriori provvedimenti restrittivi”.

Confturismo Veneto chiede pertanto al Governo che le procedure per l’ottenimento del certificato Green pass vengano immediatamente rese snelle, accelerate al massimo e monitorate.
E inoltre, che il Governo dichiari esplicitamente che perlomeno sino alla fine di settembre questa sarà la modalità definitivamente scelta dal Paese per il contrasto al Covid19 e sino a tale data non verranno prese in considerazione ulteriori misure restrittive sugli spostamenti nel territorio nazionale dei cittadini e degli ospiti stranieri. Infine, che si monitori la situazione delle attività economiche sulle quali si andrà a incidere prevedendo ulteriori misure risarcitorie.

PO

 

 

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