Sestri e il turismo mordi e resta

“La costruzione di un’offerta che sia sempre più scoperta del territorio e non mero consumo di esso”. Sta tutto in questa frase, il senso delle politiche turistiche portate avanti dal Comune di Sestri Levante.

Il turismo mordi e fuggi non fa bene alla città e nemmeno al visitatore – ci spiega la sindaca Valentina Ghio – poiché diventa un semplice utilizzo di spazi che lascia poco al turista. Abbiamo quindi lavorato per portare proposte che consentano di scoprire la nostra città da punti di vista diversi, così che l’esperienza di visita diventi anche occasione di tutela e valorizzazione del territorio”.

Quando si tratta di fare esempi, Ghio non ha dubbi: “Tra tutti, penso per esempio ai percorsi di scoperta della Baia del Silenzio, gioiello della città, che consentono di viverla da nuove prospettive, da quella sportiva a quella naturalistica: una proposta nuova che, rispetto al semplice stare in spiaggia, è capace di lasciare a chi la proverà un ricordo profondo e diverso. Si tratta, a nostro avviso, di valori aggiunti, esperienze che possono essere vissute unicamente sul nostro territorio e che possono fare la differenza, sia quando si sceglie la vacanza che quando, una volta tornati a casa, se ne parla con famiglia e amici”.

Sestri si prepara ad ospitare nuovamente, il prossimo 15 settembre, il workshop di GiVi Discover Italy, già sold out, e sta vivendo un’estate turistica a ritmo pieno, “dopo una primavera complicata in cui le prenotazioni andavano a rilento in attesa di avere notizie sia sulle possibilità di spostamento che sull’avanzamento della campagna vaccinale. Luglio e agosto saranno due mesi in cui si lavorerà intensamente, in analogia con quanto accaduto lo scorso anno. La speranza è che la stessa cosa accada per il mese di settembre: i segnali sono decisamente positivi ma è presto per avere certezze”.

Una summer a tutto turismo domestico, quindi? “Sì – rimarca Ghio -, il turismo italiano è sicuramente quello che caratterizzerà l’intera stagione estiva ma stiamo anche registrando importanti segnali di risveglio da parte del turismo di prossimità straniero (Francia, Svizzera e Germania). Un segnale che gli operatori attendevano con ansia, non tanto per la stagione estiva piena, quanto per i mesi autunnali e primaverili. Il nostro territorio si conferma essere un must per i turisti provenienti dall’estero. Stati Uniti ed Europa del Nord continuano a essere i mercati di interesse per il futuro: riprenderemo il lavoro già impostato negli scorsi anni, che aveva portato già buoni risultati e che nell’ultimo anno abbiamo purtroppo dovuto accantonare.

E come si lavora per riprendersi i mercati internazionali? “Analisi del sentiment della destinazione attuale, della tendenza degli ultimi anni e delle proiezioni per il futuro. Confronto costante con gli operatori e i Comuni limitrofi per definire strategie di territorio che lavorino in sinergia nella stessa direzione. E poi la ripresa delle fiere di settore e di educational sul territorio, strumenti fondamentali per farci conoscere e consolidare la nostra posizione sul mercato”.

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