Aruba, +20% di turisti mese su mese in attesa degli italiani

Centosettantamila turisti soltanto nel 2021, a raccontare il successo della gestione della pandemia. E’ questo il dato più rilevante dell’isola di Aruba, che vede crescere gli arrivi internazionali a un ritmo del +20% mese su mese.

Con oltre un milione di visitatori annuali e un apporto al Pil nazionale di oltre il 90%, il turismo costituisce uno dei settori più importanti per Aruba, che dalla riapertura (1° luglio 2020 per l’Europa), Aruba ha accolto 310.000 visitatori in totale, dati che indicano una ripresa piuttosto rapida dopo una crisi che ha avuto e continua ad avere un impatto enorme sulla destinazione. Oggi, secondo la Caribbean Tourism Organisation, l’isola è tra le prime cinque destinazioni dei Caraibi ad assistere a una ricrescita così rapida in termini di arrivi.

“Attraverso il ripensamento della nostra strategia di marketing siamo stati in grado di attuare una recovery strategy di successo. E’ stato fondamentale mantenere alto l’interesse dei viaggiatori per Aruba anche nei periodi in cui molti viaggiatori non potevano spostarsi – afferma Ronella Croes, ceo di Aruba Tourism Authority -. Con l’introduzione di alcune misure di sicurezza, nuovi requisiti di ingresso e l’avvio di un programma di certificazione igienico sanitaria a livello nazionale (Aruba Health & Happiness Code), siamo riusciti ad evitare che l’isola fosse costretta a chiudere i propri confini per un periodo prolungato. Tutto questo è ora ulteriormente supportato da un rollout di vaccinazioni molto rapido che terminerà entro l’estate”, prosegue Ronella Croes.

Il numero di casi di COVID-19 sull’isola sta diminuendo rapidamente e dall’inizio di maggio Aruba ha una media di casi attivi inferiore a 100 al giorno. Questo ha portato ad un allentamento delle restrizioni in loco, permettendo a residenti e visitatori di muoversi molto più liberamente: il coprifuoco è stato abolito e l’utilizzo della mascherina non è più obbligatorio, anche se rimane fortemente consigliato utilizzarla ogni qual volta non sia possibile rispettare il distanziamento sociale.

Per quanto riguarda il mercato italiano, il country manager Alessandro Zanon spiega che “in attesa che anche i viaggiatori italiani possano tornare a visitare le spiagge bianche e i panorami mozzafiato incontaminati di Aruba, l’isola si prepara a riaccoglierli con l’entusiasmo e la professionalità che da sempre l’ha contraddistinta. Con alcune delle più belle spiagge dei Caraibi, il maggior numero di giorni di sole della regione, ampi spazi aperti, un ambiente estremamente sicuro e l’inconfondibile ospitalità dei suoi abitanti, l’isola è la destinazione perfetta per una vacanza outdoor e all’insegna del distanziamento sociale e della sicurezza. Grazie a collegamenti giornalieri via Amsterdam raggiungere Aruba è molto semplice e la destinazione offre gli elementi perfetti per una vacanza senza pensieri che saprà rigenerare i viaggiatori, che speriamo possano tornare presto a visitarci, anche dall’Italia”.

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