Variante Delta? Le crociere non tremano

Nessun impatto sul booking dall’irrompere sulla scena della ormai celebre variante Delta del Covid. E’ questo lo stato dell’arte del mondo delle crociere, con le compagnie e i principali esperti del settore concordi nel ritenere che il nuovo aumento dei casi di coronavirus non stia interferendo con l’andamento delle prenotazioni.

Un esempio è quello di Ken Muskat, coo di Msc Cruises Usa, che ha spiegato a Travelweekly che “la domanda continua ad essere forte. Anche se le notizie sull’aumento della variante Delta sono allarmanti, è stato chiaro fin da subito che sta avendo un impatto principalmente sulle persone non vaccinate, mentre la gran parte delle nostre prenotazioni arrivano da ospiti vaccinati e già abituati al format crociera: c’è una domanda repressa molto forte da soddisfare, e non vediamo alcuna esitazione”.

Il cco di Cruise Planners Vicky Garcia, per parte sua, ha confermato di “non aver notato alcun calo delle prenotazioni a motivo delle notizie di attualità”. Tutto al contrario: “Questa settimana, il booking è aumentato del +27% week over week, con un evidente aumento anche nel pricing su molti itinerari”. Garcia ha spiegato che i periodi di booking più gettonati sono “il quarto trimestre del 2021 e il secondo trimestre del 2022”, per una tendenza che la manager definisce “promettente, in quanto dimostra che un buon numero di clienti si sente a proprio agio nel prenotare abbastanza sotto data“. Oltre il 30% del venduto della scorsa settimana di Cruise Planner aveva data di partenza fissata al 2021.

Anthony Hamawy, presidente di Cruise.com, ha affermato che l’aumento dei casi “è una preoccupazione per ciascuno di noi, ma contemporaneamente vediamo miglioramenti significativi nel business”. E Annie Scrivanich, vicepresidente senior di Cruise Specialists, ha aggiunto che “i clienti sono molto consapevoli di ciò che sta accadendo, ma l’elemento-Delta non ha avuto alcun impatto sulle prenotazioni. Le persone prestano molta attenzione a queste cose”.

Il fattore che invece può frenare le vendite è costituito, secondo Scrivanich, dal fatto che gran parte del mercato agenziale stia nelle crociere più lunghe e con booking molto più anticipato, con le compagnie di crociera che offrono ancora politiche di cancellazione molto flessibili. “I clienti possono prenotare oggi, sapendo di avere a disposizione molto tempo per annullare – rimarca la manager -. Si proteggono effettuando una prenotazione e poi, a seconda dell’evolversi della situazione, possono adattarsi in base al loro sentiment personale. Vogliono viaggiare, vogliono partire, ma prima di ogni altra cosa, vogliono essere al sicuro”.

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