La nota della Farnesina e i riflessi sulle polizze: un’arma a doppio taglio

Il recente avvertimento della Farnesina sui viaggi all’estero e l’invito a munirsi di un’assicurazione sanitaria spinge a porsi qualche domanda sulle effettive coperture sviluppate dal comparto per rispondere alla crisi in corso e ad analizzare quali riflessi possono esserci sulle polizze.

“Ormai la maggioranza delle polizze contempla il Covid-19, ma ancora molte compagnie – spiega Christian Garrone, responsabile intermediazione assicurativa I4T si limitano a coprire solo gli eventi determinati dall’effettiva e accertata malattia”. Le recenti notizie “ci stanno invece insegnando che le problematiche non derivano solo dalla positività al Covid-19: sempre più frequenti sono le quarantene e i fermi sanitari imposti a viaggiatori con tampone negativo, semplicemente perché potenzialmente entrati in contatto con positivi. Questo fa sì che ‘tecnicamente’ alcune garanzie sul mercato non possano operare, in quanto l’assicurato non è ammalato”. Ecco perché, fin dall’inizio dell’emergenza nel 2020, in tutte le polizze presenti sul portale I4T nelle linee Silver, Gold e Platino è stata inserita “una specifica garanzia che comprende tutte le maggiori spese sostenute per quarantena e fermo sanitario dell’assicurato, a prescindere dalla positività o meno al tampone. Nello specifico, la polizza rimborsa i pernottamenti aggiuntivi e l’eventuale acquisto di un nuovo biglietto di rientro”. Le polizze I4T, ci tiene a segnalare Garrone, “sono valide in caso di pandemia, mentre altre sul mercato si limitano a citare esplicitamente solo il Covid-19. Anche questa è una differenza sostanziale, che tutti ci auguriamo non diventi rilevante in futuro”.

Ma c’è anche il rovescio della medaglia: l’invito della Farnesina potrebbe essere un’arma a doppio taglio. “Circa le indicazioni della Farnesina sui viaggi all’estero non possiamo ancora dare riscontri in merito agli effetti sulle vendite – afferma Stefano Pedrone, responsabile divisione turismo di Nobis Assicurazioni -. Quello che possiamo ipotizzare è che da un lato ci sarà, ci auguriamo, una corsa all’acquisto delle polizze per coloro che ancora non le hanno stipulate. Dall’altro, purtroppo, temiamo che chi ancora fosse indeciso sulla partenza potrebbe anche scoraggiarsi e non procedere con l’acquisto del viaggio e, di conseguenza, della polizza assicurativa. In questo particolare contesto le coperture consigliate sono quelle specifiche per il rischio Covid-19: l’interruzione del soggiorno a seguito di quarantena, l’annullamento viaggio, l’assistenza e le spese mediche”.

Sulla stessa linea Gualtiero Ventura, presidente di Ami Assistance: “Potrebbe aumentare la propensione all’acquisto di una polizza viaggio da parte di tutti coloro che hanno scelto una meta all’estero, con conseguente maggiore attenzione di questi ultimi alle garanzie incluse nel prodotto assicurativo e con un occhio particolare alla presenza di coperture di eventuali spese mediche in caso di positività al Covid-19 o di garanzie specifiche che tutelino il viaggiatore qualora venga a contatto con il virus all’estero, come, ad esempio, la garanzia ‘Fermo per quarantena e Lockdown’ inclusa nelle polizze Ami Assistance”. D’altro canto, prosegue il presidente, “il fatto che la Farnesina chieda maggiore attenzione a chi viaggerà all’estero, potrebbe ‘spingere’ chi è ancora in dubbio se partire o meno, anche a causa della veloce evoluzione dei contagi, a propendere per mete nazionali in cui un eventuale contagio sarebbe certamente più gestibile”.

“La nota della Farnesina è fatta a uso e consumo dei viaggiatori fai da te, che sono quelli ad avere riscontrato i maggiori problemi, ad esempio coloro che sono stati respinti a Malpensa perché non avevano il Plf per la Grecia, convinti che bastasse il vaccino – sostiene Daniela Panetta, direttore commerciale Ergo Assicurazione Viaggi -. Chi prenota in agenzia è ben supportato in tutte le fasi e non dovrebbe avere grossi problemi. Bene ha fatto il Ministero a rimarcare la necessità di una polizza che copra e assista da eventuali problematiche collegate alla situazione attuale. Tuttavia, con un messaggio così generalizzato, non vorrei avesse caricato di eccessive aspettative i futuri contraenti di polizza, considerando che, le coperture offerte, sono comunque limitate ad alcune casistiche e non possono essere la panacea per tutti i mali”.

Nicoletta Somma

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