I 7 “no” delle associazioni a Garavaglia: “Così non va”

Una lunga serie di punti critici, che chiamano direttamente in causa il ministero del Turismo e che risuonano come l’ennesimo grido d’allarme per la tenuta del settore. Li hanno messi nero su bianco Aidit, Assoviaggi e Fto, che hanno firmato un “eptalogo” per esprimere “la propria delusione per le azioni fino ad oggi messe in campo dal nuovo ministero e la forte preoccupazione per lo stato di crisi prolungata in cui il settore risulta impantanato”, chiedendo a Garavaglia “un deciso cambio di passo soprattutto nella continuità di interlocuzione fino all’uscita dalla crisi”.

Direttore tecnico e corridoi

In primis, le associazioni spiegano che avrebbero auspicato maggior condivisione – e il rimando a un momento meno drammatico – per la firma del decreto che disciplina della figura del direttore tecnico. Quanto ai corridoi turistici, “nonostante le ripetute richieste e segnalazioni non si ha ancora nessuna certezza di tali aperture. Ogni Paese sta andando avanti autonomamente con il risultato che il turismo organizzato italiano outgoing è fermo ma stanno continuando le prenotazioni fai-da-te e le partenze dagli altri Paesi europei verso Peasi extra-Ue”.

Aiuti economici

C’è poi la triplice questione degli aiuti: “Nessun nuovo sostegno specifico – scrivono le associazioni – è stato riconosciuto nel decreto sostegni bis. Erano stati richiesti almeno altri 500 milioni per il fondo dell’art. 182 solo per il settore ma non sono stati stanziati. A luglio è terminato il credito d’imposta sugli affitti e a ottobre finiscono gli ammortizzatori sociali: la situazione non è più economicamente sostenibile”. Al contempo “sono ancora in pagamento i ristori dello scorso anno, ed in particolare quelle di più grandi dimensioni e con migliaia di posti di lavoro in grave pericolo” e “nonostante sia stato annunciato da maggio, il settore è in attesa ancora del nuovo bando per l’assegnazione dei 128 milioni residui  dallo scorso anno e del rifinanziamento del fondo per il 2021”.

Green pass

E il Green pass? “Le regole entrate in vigore oggi, modificate all’ultimo minuto, sono confuse e difficilmente applicabili soprattutto per le imprese che si occupano di incoming: numerose sono state le disdette di pacchetti per la norma sulla ristorazione al chiuso e per musei e luoghi della cultura. Per chi vive di programmazione non si possono cambiare le regole ogni giorno senza un adeguato preavviso”.

Trasporti

In merito ai trasporti, infine, le associazioni rilevano che “gli organizzatori di pacchetti turistici continuano a subire gli oneri derivanti da cancellazioni improvvise da parte delle compagnie aeree low cost. Dal primo settembre cambieranno le regole del green pass per i trasporti: si auspica una maggiore chiarezza e di conoscere in anticipo i provvedimenti per non cogliere ancora una volta gli operatori di sorpresa. Inoltre, evidenziamo la necessità che il passaggio da Alitalia a Ita non crei disagi a viaggiatori e operatori del settore”.

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