Le low cost: “Allineate alle disposizioni Enac e convinte delle scelte in Italia”

Allineate alle ultime disposizioni Enac, fermamente convinte delle scelte fatte in Italia e decise ad investire ulteriormente nel nostro Paese. Le low cost non si sentono chiamate in causa dal recente provvedimento dell’ente sui posti a bordo e non si riconoscono nell’immagine di vettori spesso pronti a lasciare le piste tricolori quando si presenta qualche difficoltà.

Siamo una compagnia “family friendly” e uno dei nostri obiettivi è quello di offrire un’esperienza di viaggio ottimale e confortevole ad ogni volo – afferma Valeria Rebasti, country manager Volotea Italy and Southeastern Europe -. Proprio per questo, sin dall’avvio delle nostre attività, prevediamo che i bambini si siedano sempre vicino a uno degli adulti che sta viaggiando con loro – sottolinea Rebasti -. Inoltre, a seguito del clima di incertezza sanitaria che ha caratterizzato gli ultimi mesi, per garantire ancora maggiore sicurezza per tutti i passeggeri e i nostri equipaggi, facciamo in modo che le famiglie siedano vicine, riducendo ancora di più il rischio di contagio”. Sulla stessa linea Charlotte Dumesnil, director of sales, distribution and alliances di Vueling: “L’ultima decisione presa dall’Enac è allineata alle policy della nostra compagnia che da sempre garantisce agli accompagnatori e ai genitori di minori, dai 2 ai 12 anni, e alle persone con mobilità ridotte posti vicini senza alcun costo aggiuntivo. In questo senso – precisa Dumesnil -, la nostra posizione è di completo allineamento rispetto alle nuove disposizioni che, di conseguenza, non impattano in alcun modo nelle nostre politiche”.

Nessun dubbio sulle strategie adottate negli ultimi anni nel nostro Paese e sulle scelte future: “Volotea è fermamente convinta degli investimenti messi in campo in Italia e vuole attestarsi come una delle compagnie aeree low cost che guideranno il recovery durante i mesi estivi – commenta Rebasti -. Stiamo registrando il più alto tasso di crescita dopo la crisi dovuta alla pandemia e abbiamo lanciato 70 nuove rotte dal 2020, ridistribuendo quasi l’80% della nostra offerta in voli domestici. Come successo nell’estate 2020, continueremo a guidare la ripresa del settore aviation, grazie alla nostra capacità di resilienza, flessibilità e a una flotta ancora più moderna che, ad oggi, è composta solo ed esclusivamente da Airbus, 20 A319 e 20 A320 – prosegue la manager -. A livello italiano, il network include ben 23 aeroporti e, attraverso il nostro particolare business model, focalizzato sulle città di medie dimensioni, abbiamo creato più di 288 nuove rotte dall’avvio del nostro primo volo. A garanzia, infine, della solidità e della validità dei nostri piani di sviluppo nel Belpaese – evidenzia Rebasti -, anche la recente inaugurazione della base operativa di Olbia, la nostra settima sul territorio nazionale”.

Anche Vueling conferma l’interesse per la nostra Penisola: “La nostra compagnia è da sempre impegnata nei mercati nei quali opera, compreso quello italiano, e i nostri piani di sviluppo sono sempre a lungo termine – asserisce Dumesnil -. La presenza in Italia è fortemente radicata e, sin dalla nostra fondazione nel 2004, puntiamo a consolidarla con basi strategiche come Roma Fiumicino e Firenze che per noi rappresentano, ormai da anni, una certezza sul territorio italiano. Presso l’aeroporto di Fiumicino – analizza la manager – siamo tornati questa stagione estiva con 5 aerei basati e 23 collegamenti con le principali destinazioni europee e a Firenze abbiamo annunciato un’offerta estiva che prevede 15 rotte verso le principali mete italiane, come Lampedusa, Catania, Palermo e Olbia, ed europee, come Praga e Barcellona. Inoltre, Vueling continua ad essere tra i principali vettori aerei nei collegamenti tra Spagna e Italia”.

La recente introduzione del Green Pass non sembra aver creato particolari problemi: “Non abbiamo registrato rallentamenti nelle nostre procedure – testimonia Dumesnil -. Da sempre Vueling è fortemente impegnata nella digitalizzazione e ottimizzazione dei processi: una scelta che, a fronte delle conseguenze pandemiche, ci ha fatto trovare preparati e pronti a gestire situazioni dinamiche e in continua evoluzione. Ai nostri clienti abbiamo sempre offerto strumenti per gestire  e modificare le prenotazioni in totale autonomia, controllare lo stato dei voli, aggiungere servizi extra e tanto altro”.  A fronte del nuovo scenario post pandemico e delle restrizioni messe in atto dalle autorità governative e sanitarie, la compagnia ha sviluppato e implementato altre soluzioni digitali “come ad esempio la possibilità di verificare e convalidare in anticipo i documenti necessari per viaggiare, principalmente test Pcr e moduli richiesti da ogni Paese. Si tratta di un processo totalmente digitale e uno dei principali vantaggi è che i passeggeri vengono informati per tempo così da poter correggere o aggiungere documenti e certificazioni mancanti. Inoltre, invitiamo sempre i nostri passeggeri ad effettuare il check-in online tramite il nostro sito ufficiale o attraverso la nostra app gratuita per evitare le code e risparmiare tempo – dice la manager -. In questo modo anche le procedure di imbarco sono diventate più veloci e più sicure per tutti”.

Ma quali saranno i tempi necessari all’implementazione di biometria e intelligenza artificiale nel trasporto aereo? E’ Rebasti a rispondere: “È impossibile fare una previsione in merito perché sono davvero troppi i fattori e le variabili in campo – spiega la manager -: da quanto saranno evolute le tecnologie necessarie a quanto i player del settore, come aeroporti e  vettori, saranno celeri nell’adottarle. Pur non potendo stimare con precisione i tempi di questa nuova rivoluzione tecnologica, ritengo però che il settore aviation si stia muovendo sempre più velocemente verso questa direzione”, conclude Rebasti.

Nicoletta Somma

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