La super app di Revolut “minaccia” per il travel?

Si chiama Revolut, è stata fondata da Nikolay Storonsky, che ne è il ceo. E’ una app finanziaria che conta più di 16 milioni di clienti in tutto il mondo, tra i Paesi c’è anche l’Italia. Recentemente, come riporta Ansa, ha incassato un finanziamento da 800 milioni di dollari, che ha portato la valutazione a 33 miliardi.

Lo sbarco nel travel

La sua mossa adesso è quella di avvicinarsi al mondo del travel. Sembra, infatti, che stia prendendo piede il progetto della super-App, cioè un aggregatore di servizi diversi, che coprono più ambiti. Tutto passa attraverso il servizio Stays, tramite il quale gli utenti possono prenotare alberghi e altre soluzioni di viaggio tramite l’applicazione. Al momento, però, a poterlo fare sono solo i clienti britannici, bisognerà attendere dopo l’estate perché il servizio possa essere utilizzato anche nel resto d’Europa, Italia compresa. Revolut, a quanto scrive Ansa, propone un cashback del 10% sulle prenotazioni fatte e la stima di un risparmio medio di 69 sterline all’anno.

Il piano di sviluppo

In pratica, la piattaforma di servizi bancari e di pagamento online, ha da sempre aggiunto funzionalità e innovato il suo prodotto, ricorda Repubblica.it. Ora è il momento dei viaggi, visto che vuole estendere i servizi prenotabili tramite app anche a questo ambito. A quanto risulta alla fonte, per il momento ad essere coinvolti sono gli hotel, ma nel piano di sviluppo sono previsti voli, noleggio di automobili e altre attività connesse al mondo dei viaggi.

L’analisi di GlobaData

A intervenire sul tema è GlobalData. A suo dire la super app di Revolut, Stays, potrebbe minacciare la redditività dei principali marchi di viaggio in Europa e negli Stati Uniti. Secondo la società di dati e analisi l’app ha battuto i marchi leader nel passaggio a soluzioni di prenotazione end-to-end, che si adattano perfettamente ai clienti affamati di viaggi che cercano offerte online.

Johanna Bonhill-Smith, travel & tourism analyst di GlobalData, sottolinea che “l’app di Revolut consente ai viaggiatori di prenotare alloggi che vanno dai b&b ai lodge di lusso, oltre a offrire soluzioni di pagamento e tassi di cambio senza commissioni. Lo spazio di viaggio online è dominato da grandi marchi del settore come Booking Holdings, Expedia Group e TripAdvisor. Booking Holdings ha lavorato per un po’ di tempo alla sua soluzione di prenotazione end-to-end come un viaggio connesso, ma non è ancora arrivata a buon fine. Revolut potrebbe aver colto un’opportunità di mercato al momento giusto”.

Ciò che potrebbe favorire Revolut

È probabile che vari fattori possano favorire il successo dell’app, il più importante è l’elevata domanda di viaggi. Il sondaggio di GlobalData ha rilevato che nel 2021 la domanda è più alta per i viaggi nazionali (43%). Tuttavia, anche i viaggi in un altro continente (37%) e in altri Paesi dello stesso continente (29%) sono alti. Anche se le restrizioni ai viaggi internazionali minacciano la ripresa, il mercato nazionale continuerà a prosperare. Poiché l’app copre tutte le basi di mercato, è improbabile che ciò interferisca con la popolarità di Revolut.

Dal canto suo “Revolut ha già un’ampia base di clienti – osserva Bonhill-Smith -. Attualmente ha 16 milioni di utenti globali ed è stato recentemente valutato 33 miliardi di dollari nel suo ultimo round di finanziamento, a dimostrazione della sua posizione competitiva all’interno del mercato”.

Secondo un sondaggio di GlobalData, il prezzo e il valore attualmente svolgono il ruolo più importante nella prenotazione di un hotel e di un alloggio per il 47% degli intervistati. Pertanto, qualsiasi forma di risparmio e “rapporto qualità-prezzo” sarà ben accetta dai consumatori e potrebbe rendere più attraente la prenotazione tramite Revolut. “Durante la pandemia, i consumatori hanno trascorso più tempo online. Il sondaggio sui consumatori del secondo trimestre 2021 di GlobalData ha rivelato che il 35% degli intervistati trascorre più spesso tempo online e il 12% ha iniziato a farlo negli ultimi tre mesi a causa della pandemia. Ciò significa che i consumatori sono più fiduciosi nell’effettuare transazioni online e potrebbero essere più inclini a utilizzare un server che contenga soluzioni end-to-end nel processo di prenotazione, il che è di buon auspicio per Revolut”.

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