Ita-Alitalia, il Coa è arrivato

E’ stato rilasciato oggi dall’Enac il Certificato di Operatore Aereo (Coa) con il quale la società Ita (Italia Trasporto Aereo) potrà finalmente operare da metà ottobre. “Ita può decollare – ha dichiarato il presidente dell’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, Avvocato dello Stato Pierluigi Di Palma –. L’augurio è che la nuova compagnia di riferimento nazionale contribuisca alla ripartenza del settore, contribuendo in modo deciso a superare le difficoltà derivanti dalla crisi pandemica. L’Enac continuerà nel proprio compito istituzionale e tecnico per garantire l’avvio operativo di Ita, vigilando sul rispetto degli interessi pubblici e dei diritti dei passeggeri che costituiscono elementi essenziali del business del trasporto aereo”.

Pronti per la vendita

Alessio Quaranta, direttore generale dell’Enac, fa, altresì, presente che “Il rilascio del Coa attesta che la compagnia aerea è in possesso della capacità professionale e dell’organizzazione aziendale necessarie ad assicurare l’esercizio dei propri aeromobili in condizioni di sicurezza. La licenza di operatore aereo costituisce il provvedimento finale relativo alle verifiche giuridico-amministrative ed economico-finanziarie, oltre che tecnico operative. Con il possesso del Coa e della licenza di operatore aereo la società può avviare la vendita di biglietti”. Il vettore aveva effettuato lunedì il volo tecnico, durato 54 minuti, un passaggio tecnico, al quale ha fatto seguito il rilascio del Coa. La compagnia si sta intanto preparando ad avviare le vendite dei propri biglietti: per questo potrebbe servire ancora qualche giorno perché ci sono dei passaggi tecnici da completare dopo l’ottenimento del Coa, ma la commercializzazione sarebbe al momento ancora prevista entro questa settimana.

Il commento Fiavet sui biglietti Alitalia

Ieri intanto in una nota la presidente Fiavet Nazionale, Ivana Jelinic, spiegava che a due mesi dalla cessazione di attività di Alitalia e all’inizio di quelle di Ita, “alle agenzie di viaggio e tour operator non è dato sapere nulla, nonostante Fiavet-Confcommercio si sia adoperata per capire le tempistiche di riprotezione passeggeri e dei rimborsi attraverso richieste ufficiali”.

Secondo fonti testimoniate dai media, spiega Jelinic, “sarebbero almeno 255.000 gli utenti in attesa di sapere la loro sorte dopo il 14 ottobre, data di cessazione attività di Alitalia. La riprotezione sembra impossibile perché la Comunità Europea è stata molto chiara a riguardo: nulla che ha a che fare con Alitalia riguarderà Ita, sono infatti due compagnie distinte e slegate tra loro”.

“In agenzia di viaggio ci stiamo chiedendo cosa succede a chi ha già acquistato un biglietto programmando una vacanza o un viaggio dopo il 14 ottobre – dice ancora la presidente – nessun operatore ha ricevuto comunicazioni ufficiali da Alitalia, da Ita ma, cosa ancor più grave, nemmeno da Iata, organismo ufficiale di riferimento per il trasporto aereo”.

Laura Dominici

 

Tags: , , , ,

Potrebbe interessarti