In aereo e in mare come a casa: le nuove sfide del WiFi

Non serviva il Covid, per insegnare al mondo l’importanza fondamentale della connettività sempre-e-ovunque. Ma, se ce ne fosse stato bisogno, l’ultimo anno e mezzo hanno cambiato la percezione stessa dello status di “essere in rete”. E non soltanto per gioco: tra scuola, sanità, lavoro e contatti familiari, la vita stessa corre sempre più via web. E nel mondo post-pandemia della tourism industry, la sfida torna ad essere quella già in corso nel 2019, ovvero quella di garantire ai viaggiatori una connettività “casalinga” in ogni dove. Cieli e mari compresi.

Le criticità attuali

E’ per questo che le compagnie aeree e quelle crocieristiche devono ripensare le loro strategie di connettività e le loro reti, e renderle a prova di futuro. “Garantire una connettività satellitare ad alta velocità, affidabile e conveniente in aria e in mare – ha scritto su Phocuswire Manik Vinnakota, director,product and commercial di Telesat – è sempre stata una sorta di sfida, particolarmente difficile lungo le rotte dell’estremo Nord dove i tradizionali satelliti geostazionari non possono ‘vedere’, portando a lacune di connettività su quei voli e quelle crociere che attraversano le regioni polari. Allo stesso modo, con l’aumento dei viaggi nei prossimi mesi, riemergerà il vecchio problema della congestione della rete intorno agli aeroporti o ai porti marittimi. Una connettività globale, continua e ad alte prestazioni è diventata una parte cruciale dell’esperienza dei passeggeri, capace di influire anche sulla fedeltà dei clienti”.

Il futuro si chiama Leo

Da qui la necessità di incorporare reti di nuova generazione e di offrire un’esperienza utente coerente e ad alte prestazioni per ogni passeggero, su ogni volo o crociera, indipendentemente da quante persone si connettano contemporaneamente o quanto sia remota la rotta. Secondo Vinnakota, la risposta per vettori e armatori sta nella tecnologia offerta dalle nuove reti satellitari Leo, acronimo che sta per Low Earth Orbit.

“Le reti Leo – spiega il manager – sono più vicine alla Terra rispetto alle reti Geo tradizionali, il che consente una connettività 35 volte più veloce: in altre parole, streaming, download, internet e altro diventano ancora più veloci. Questo, combinato con flessibilità e resilienza, rende Leo un game changer per i fornitori di servizi di connettività aeronautica e marittima e, per estensione, per i loro clienti. La sperimentazione in corso sta già evidenziando i vantaggi di questa tecnologia: ad esempio, i recenti test con Global Eagle e Telenor Maritime sul satellite Leo di fase 1 di Telesat hanno testato un hardware compatibile con Leo capace di prestazioni di connettività simili alla fibra“.

Connessi sempre, su qualsiasi rotta

Per le compagnie aeree e di crociera che cercano di affrontare le esigenze dei passeggeri vecchie e nuove, la connettività Leo può “offrire un’esperienza di connettività in tempo reale, sempre attiva e con una copertura globale, quindi indipendente da dove i viaggiatori volino o navighino”. Inoltre, le reti Leo costruite come “reti mesh” – in cui ogni satellite è collegato otticamente ai satelliti adiacenti – forniscono maggiore flessibilità e resilienza di instradamento dei dati, eliminando i problemi dei “single point”. “Ciò – rimarca Vinnakota – aumenterà le possibilità, per le compagnie aeree e di crociera, di adeguare o modificare dinamicamente le rotte nei prossimi anni, sapendo che la loro connettività potrà aumentare e diminuire dinamicamente secondo necessità. Nave o aereo che sia, le società devono essere certe che saranno in grado di fornire lo stesso livello di connettività a ogni singolo passeggero, indipendentemente da dove si trovino nel mondo”.

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