La promozione secondo il Consorzio Portofino Coast

Alla quinta edizione di Discover Italy, il workshop b2b che fa incontrare operatori italiani e buyer internazionali in programma il 15 settembre nell’ex Convento dell’Annunziata di Sestri Levante ci sarà anche Consorzio Portofino Coast. Ne parliamo con la sua general manager Patrizia Di Forte.

Gv: Che cosa vi aspettate dalla partecipazione a questo workshop?
Il Consorzio Portofino Coast ha partecipato anche  alle precedenti edizioni del Discover Italy che si sono svolte in Liguria, convinto dell’importanza di questo evento per la nostra destinazione. Quest’anno ci aspettiamo di trovare più positività negli incontri con i buyer, nonostante le difficoltà ancora presenti causate dalla pandemia. Ci auguriamo insomma che il Discover possa essere la giusta occasione per ritornare a parlare  di turismo in modo concreto e costruttivo.

 

Gv: Quali le novità di prodotto che presenterete a Discover Italy?
Portofino Coast  durante questo lungo periodo di pandemia ha lavorato molto ed è oggi in grado di presentare nuove proposte personalizzabili, mirate a far emergere il lato esperienziale della nostra offerta turistica. Proponiamo un territorio di grande fascino, alberghi e servizi di qualità e programmi adatti ad ogni esigenza, dal relax alla vacanza attiva, dalla proposte culturali a quelle naturalistiche, combinando il mare e la bellezza di un verde entroterra, il fascino dei nostri borghi marinari, le prelibatezze della nostra cucina e le molte attrattive culturali e di intrattenimento offerte dalla nostra destinazione.

 

Gv: Quali le strategie che avete identificato per il mercato straniero? E per quello italiano?
Il mercato italiano sta rispondendo bene in questa estate 2021. Il mare, la vicinanza del nostro territorio con le grandi città del Nord, l’impegno per la sicurezza messo in campo dai nostri operatori stanno certamente agevolando il mantenimento di buoni flussi domestici. Il mercato straniero al contrario è ancora in sofferenza, pur con segnali di ripresa. Come Consorzio non abbiamo mai smesso di fare promozione a tutto campo, impegnandoci anche sui mercati più lontani, nella consapevolezza che è importante continuare a essere presenti, visibili e desiderabili. Quando il turismo ripartirà a pieno regime questo lavoro darà i suoi frutti.

 

Gv: Quali progetti sul fronte dei mercati da conquistare o dei nuovi cluster?
Stiamo mettendo in campo iniziative promozionali dedicate sia al segmento leisure sia al Mice che ci vedranno nuovamente molto impegnati a partire dal mese di settembre. In questo momento bisogna riguadagnare posizioni sui mercati tradizionali, ma possono anche  presentarsi interessanti opportunità su nuovi mercati. Per questo la nostra azione promozionale si sta sviluppando a tutto campo. Lavoriamo anche molto sul prodotto, cercando di renderlo sempre più vicino alle esigenze che si stanno via via manifestando, inoltre siamo impegnati nel  rafforzamento della nostra presenza in rete, utilizzando tutti gli strumenti disponibili per rendere la nostra offerta più accessibile e più attraente.

 

Gv: Che cosa è cambiato nella vostra offerta negli ultimi mesi?
È stato necessario andare incontro alle esigenze di una clientela sempre più attenta alla sicurezza, alla qualità e ai contenuti esperienziali dell’offerta, studiando proposte personalizzabili che superano la rigidità del pacchetto turistico,  privilegiando invece la flessibilità. Questa tendenza porta anche alla scoperta e alla valorizzazione di nuove potenzialità della nostra offerta e a  nuovi modi di declinare le risorse già conosciute del nostro territorio, per offrire un’esperienza sempre diversa, in grado di suscitare emozioni sempre nuove.

 

Gv: Estate e periodi di spalla: compatibilmente con il perdurare dell’incertezza, può darci un’idea dell’andamento?
L’estate nonostante tutto si sta dimostrando positiva, almeno per il momento. Naturalmente il perdurare della pandemia è fonte di incertezza soprattutto per i mesi a venire. L’aumento dei contagi frena le prenotazioni mentre la difficile interpretazione e applicazione delle norme, come quelle relative al green pass, genera  confusione, problemi organizzativi e  cancellazioni che certamente preoccupano .

 

Gv: Quali sono le prospettive per il 2022?
Difficile rispondere a questa domanda. La pandemia non ci permette ancora di guardare lontano. In questo momento bisogna concentrarsi sul presente cercando di limitare i danni di una situazione che ha messo in ginocchio il turismo a livello mondiale. L’auspicio è che le cose gradualmente si normalizzino, e anche se non si potrà ancora tornare ai livelli pre-covid, il prossimo anno si possa almeno incominciare a muoversi e a viaggiare liberamente. I momenti difficili comunque  insegnano sempre qualcosa. Il covid ci sta insegnando il valore della resilienza.

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