Green pass: tutte le linee guida

Da oggi il green pass servirà per salire a bordo dei bus interregionali a lunga percorrenza, ma non sugli autobus urbani. Verrà richiesto sui treni alta velocità e Intercity, ma non sui treni ordinari e ci si potrà muovere senza certificato verde su funivie, seggiovie e cabinovie.

Le avvertenze

Sono le linee guida pubblicate sul sito del ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili in vigore da oggi e fino al 31 dicembre, giorno nel quale cessa lo stato di emergenza legato all’emergenza Covid-19. Grande attenzione a sanificazione e igienizzazione dei mezzi di trasporto. Prevista la diffusione dei dispenser con i disinfettanti per l’igienizzazione delle mani. Conta anche la responsabilità individuale degli utenti dei servizi per prevenire comportamenti che possono aumentare i contagi.

Negli aeroporti

La disposizione sull’obbligo di green pass non si applica però a chi è escluso per età dalla campagna vaccinale o per esonero sulla base di certificazione medica. Negli aeroporti ci sarà separazione dei percorsi di entrata e di uscita, sensi unici all’interno dello scalo e nei percorsi fino ai gate, misure per garantire il distanziamento ed evitare assembramenti. Misurazione della temperatura con termocamere o termometri a infrarossi senza contatto. Non è consentito l’accesso ai passeggeri con temperatura superiore a 37.5° C. Negli spazi al chiuso obbligo di mascherina. Nel trasporto sui bus navetta capienza all’80%. Le linee guida invitano a utilizzare per le operazioni di imbarco e sbarco soprattutto i finger. Nelle operazioni di imbarco necessario evitare assembramenti: previsto il rispetto di almeno un metro di distanza. La mascherina chirurgica deve essere cambiata ogni quattro ore. Oltre al green pass serve anche una autocertificazione che attesti di non aver avuto contatti con persone affette da Covid-19 “negli ultimi due giorni dell’insorgenza dei sintomi e fino a 14 giorni dopo l’insorgenza dei medesimi; il termine di 14 giorni è ridotto a 7 nel caso di viaggiatori vaccinati”, come riporta Il Sole 24 Ore.

Accesso a navi e traghetti

L’accesso alle navi e traghetti adibiti a servizio di trasporto interregionale è consentito fino all’80% della capienza. Sono esclusi i traghetti impiegati per i collegamenti marittimi nello Stretto di Messina, ai quali si applicano le prescrizioni previste per il collegamento da e per le isole minori. A bordo previsto il rispetto del distanziamento, l’uso della mascherina obbligatorio negli spazi al chiuso. Rafforzamento dei servizi di pulizia e disinfezione a bordo. Si chiede di evitare il più possibile i contatti fra passeggeri e personale di bordo. In zona bianca o gialla riempimento all’80% di bus, tram e metro. Deve essere costante il ricambio dell’aria grazie all’apertura dei finestrini o tramite altre prese di aria naturale. Sui tram di vecchia generazione finestrini aperti.

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