Estate: rincari a macchia di leopardo e bonus poco sfruttato

Situazione pricing? Come è andata questa estate? sentendo il parere delle associazioni di categoria il quadro che emerge è quello di una serie di rincari che, però, sembrano non stupire più di tanto il settore, per quella famosa legge di mercato in base alla quale se la domanda auementa il prezzo sale. Vediamo allora cosa è successo.

Rincari a macchia di leopardo

Il dato di fatto è che si è assistito ad un rincaro dei prezzi, che Gianni Rebecchi, presidente Assoviaggi Confesercenti, giudica “eccessivo, rispetto a tutti i servizi turistici. Nello specifico, abbiamo rilevato aumenti per strutture ricettive, noleggi auto e servizi accessori”. Concorda Gabriele Milani, direttore nazionale di Fto, che osserva come siano in generale rincarati “i servizi di alloggio anche grazie al fatto che in alcune località non si trovavano più posti”.
Come sono stati questi rincari? “A macchia di leopardo – dice Ivana Jelinic, presidente di Fiavet – e non oltre il 30%“. A questo afferma “ci sono realtà che hanno fatto questa scelta di incrementare i prezzi e altre no, in tutta la filiera, dalla ricettività al tour operating. Registriamo quindi un incremento dei prezzi non sensibile se si guarda l’offerta nel suo insieme“.
Voce un po’ fuori dal coro quella di Pier Ezhaya, presidente Astoi Confindustria Viaggi, nel momento in cui afferma: “In parte sì, anche se parlerei più di tenuta dei prezzi che di rialzo. Comunque, è la legge della domanda e dell’offerta, se c’è una domanda così forte è normale che i prezzi restino alti, non bisogna stupirsi più di tanto“.

Bonus vacanza

Situazione bonus vacanza, quale uso ne è stato fatto durante questa estate? Il responso è uno solo, lo strumento è stato poco sfruttato, in quanto la “possibilità di usufruirne in adv è stata introdotta troppo tardi, quindi non ha generato risultati soddisfacenti”, rileva Rebecchi. Concorda Milani, a suo dire “la possibilità di spendere il bonus vacanza direttamente in adv ha portato, come da attese, scarsi risultati anche se si è provato ad utilizzarlo come leva di contatto con nuovi clienti”.
Ezhaya afferma, invece, che “come Astoi pochi operatori li hanno utilizzati”, mentre Fiavet attesta un uso “un po’ più dello scorso anno, ma non è stato quello che ha determinato la scelta di vacanza degli italiani”, fa presente Jelinic.

Stefania Vicini

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