La Ue: Ok a Ita, ma prestito-ponte ad Alitalia è illegale

Alitalia-Ita, una notizia buona e una cattiva dall’Europa. O meglio dall’Antitrust europea, che da un lato dà il via libera alla nuova compagnia pubblica, ma dall’altro chiede che i 900 milioni di euro di prestito (più gli interessi) dati ad Alitalia nel 2017 siano restituiti, in quanto aiuti di Stato illegali.

La notizia, anticipata dal sito del Financial Times, è stata confermata al Corriere della Sera da due fonti istituzionali che hanno spiegato anche che il governo italiano è stato informato mercoledì della doppia decisione.

Dopo quasi quattro anni di analisi, la Ue ritiene che “lo Stato italiano abbia violato le norme in materia di concorrenza quando ha dato ad Alitalia — che nel 2017 era senza più soldi dopo la bocciatura al referendum del piano di rilancio targato Etihad — 600 milioni di euro (a maggio) e 300 milioni (a dicembre)”, scrive il Corriere, che aggiunge come “uno dei vizi principali di quel prestito ponte sta nel fatto che l’Italia l’ha notificato alla Commissione nel gennaio 2018 e solo dopo le denunce di alcune compagnie: Ryanair, Iag e Adria Airways”. Lo Stato italiano sarà chiamato a recuperare i 900 milioni, ma le fonti hanno anticipato al Corriere che questo non avverrà perché Alitalia non ha i soldi.

Quanto al via libera a Italia Trasporto Aereo, l’ok è vincolato a una flotta da 52 aerei, 2.800 dipendenti e all’uso degli slot di Alitalia. L’ok a Ita include anche una terza decisione: la discontinuità con Alitalia (e i suoi debiti).

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