Un incontro con il Governo, nuovi contributi a fondo perduto, un prolungamento della moratoria sui finanziamenti e del credito d’imposta sugli affitti fino a tutto il 2022. I temi messi sul tavolo dalle associazioni di categoria sono molteplici. Si potrebbero riassumere nella richiesta avanzata da Assoviaggi di aprire lo stato di crisi del settore oltre a “un tavolo interministeriale, coinvolgendo ministero del Turismo, dell’Economia, del Lavoro e dello Sviluppo Economico, per mettere a punto un piano per salvare il comparto”. In termini concreti servono “risorse ingenti almeno al livello di quelle stanziate dal precedente esecutivo nel 2020 – dice Assoviaggi -, l’apertura di alcuni corridoi Extra Ue, il prolungamento degli ammortizzatori sociali, ma riformati, oggi la cassa Covid in deroga equivale al 45% di uno stipendio, meno del reddito di cittadinanza”. Fto sensibilizza sulla necessità di “una visione, una strategia e un presidio costante da parte del Ministero che valorizzi l’apporto che il turismo organizzato può dare. Inoltre, non è accettabile una disparità di regole così accentuata nella Ue”. C’è da lavorare “sul peggioramento del rating bancario e l’indebitamento delle imprese, a partire dai voucher, che scadranno il prossimo anno”. Tutto questo deve essere gestito “da un tavolo di lavoro permanente dove affrontare in modo concreto le problematiche specifiche dei segmenti del turismo organizzato”.  Diretta la posizione di Fiavet: servono “certezze e ristori per traghettare le aziende verso la prossima estate”. Anche per Astoi in primis ci sono i ristori “per i periodi in cui siamo stati chiusi per decreto. Non elemosina, ma ristori. Ci hanno impedito di lavorare e ci devono ristorare”.

Come si sa il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia ha firmato i decreti che sbloccano oltre 400 mln per le imprese del settore. Le associazioni sono concordi nel dire che le risorse sono insufficienti. “Se entriamo nel merito degli stanziamenti 2021, adv e t.o. riceveranno solo briciole – dice Assoviaggi -, dei 400 mln, solo 160 saranno destinati a compensare perdite di miliardi di fatturato 2020 e 2021. Una parte di queste risorse sono dedicate a chi non aveva ricevuto sostegni nel 2020”. Fto sottolinea che, di quei 400 mln, “ce ne sono 128 mln per chi aveva già presentato domanda e 30 mln per nuove aperture e gli esclusi”. In pratica questo governo “sta solo amministrando fondi stanziati dal precedente – dice Astoi -. Per dare una misura, il governo precedente ha stanziato 625 mln, questo 32. I conti sono presto fatti”.

Come procedere? Fiavet lo dice forte e chiaro: “Lo faremo presente, chiedendo che vengano stanziate altre risorse come abbiamo fatto sempre”.

Stefania Vicini

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