Salone del camper: il plein air è la carta vincente

Taglio del nastro per la XII edizione del Salone del Camper di Fiere di Parma, una delle poche fiere che non ha mai saltato un’edizione e che anche quest’anno presenta le maggiori novità dei più importanti marchi internazionali.

Il settore del camper infatti sembra non conoscere crisi. Si è aperto un nuovo panorama sul fronte del turismo, sempre più proiettato verso una visione outdoor della vacanza e di prossimità. Le vacanze in camper sono state il trend dell’estate 2020 e si sono confermate nella top ten delle scelte degli italiani per l’estate 2021. Un dato che ha portato a un significativo aumento della richiesta.

Vola la produzione italiana

“La produzione italiana di camper ha superato tutti i precedenti record produttivi con un aumento, nell’ultimo anno del 50% – ha sottolineato Simone Niccolai, presidente Apc -. I produttori stanno ampliando gli investimenti e facendo nuove assunzioni. Il comparto sta assumendo una rilevanza importante nel tessuto economico nazionale”.

Gli ultimi due anni hanno visto un significativo interesse per il turismo lontano dalle rotte di massa.

“Nel 2020 il crollo dei flussi turistici, soprattutto dall’estero, ha causato la perdita di un punto di Pil al nostro Paese – ha detto Antonio Cellie, AD Fiere di Parma -, Senza la tenuta del plein air, che ha contenuto le perdite di arrivi e presenze portando la sua quota nel 2020 quasi al 20%, sarebbe potuta andare ancora peggio. Questo balzo della domanda turistica in camper, caravan e tenda ci ha portato finalmente a delle medie europee dove questo segmento è costantemente in crescita e sfiora il 22%.  Dal numero di mezzi immatricolati possiamo desumere che quella che sembrava una scelta temporanea dettata dall’emergenza sanitaria stia diventando un fenomeno strutturale il quale avvantaggerà le destinazioni che si sapranno attrezzare per accogliere i sempre più numerosi turisti plein air. Speriamo nell’innescarsi di un ciclo virtuoso che ci consentirà di crescere l’offerta turistica senza consumare territorio anzi valorizzandolo delocalizzando e destagionalizzando i flussi”.

Ripartenza a ritmo inatteso

“Ricorderemo l’estate del 2021 come l’estate della ripartenza – ha detto Andrea Corsini, assessore Mobilità e trasporti, infrastrutture, turismo, commercio Regione Emilia Romagna -. Negli ultimi tre mesi il turismo è ripartito come non ci saremo mai aspettati. Siamo stati in grado di intercettare una nuova domanda, grazie al lavoro fatto in questi anni di diversificazione dell’offerta turistica. Dobbiamo fare in modo che la scoperta del turismo di prossimità non sia solo un fattore di emergenza, ma che queste presenze siano stabilizzate, che il boom dei territori, dei borghi, diventi una costante”.

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